Sport, associazionismo e territorio: la sfida di Kemy per Napoli 2026

In occasione di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026, evento che premia una visione inclusiva, diffusa e partecipata dello sport come leva di benessere, integrazione e sviluppo urbano, emergono esperienze imprenditoriali capaci di interpretare al meglio questo spirito.

Tra queste, quella di Marianna Perruno e Massimiliano Esofaco, già fondatori della fiera Padelness e referenti dell’associazione dilettantistica sportiva Kemy, ammessi al bando del Comune di Napoli, finalizzato alla raccolta di proposte progettuali e all’assegnazione di contributi a sostegno di manifestazioni ed eventi sportivi da inserire nel programma ufficiale di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026. Grazie alla consulenza strategica di Telematica Italia, che li ha accompagnati fase per fase nel percorso di candidatura, l’associazione Kemy ha organizzato l’evento “Città Parthenope sport in tour”, che coinvolge le discipline di padel, fitness e arti marziali anche con seminari formativi e informativi. Gli appuntamenti sono iniziati a maggio e prenderanno vita fino al mese di novembre nelle piazze e palazzetti della città.  

In questa intervista, i nostri clienti Marianna e Massimiliano, raccontano il loro percorso, la nascita e l’evoluzione di questo progetto e il valore di entrare a far parte di un programma strategico promosso dall’amministrazione comunale di Napoli, di respiro internazionale, in collaborazione con Coni e Aces, che per tutto il 2026 animerà la città con eventi sportivi, cultura e innovazione.

Qual è stata la vostra reazione all’ammissione al bando del Comune di Napoli e quanto è stato importante il supporto di Telematica Italia in questo percorso?

“L’ammissione al bando è stata una sorpresa bellissima e molto emozionante. A comunicarcelo è stato il nostro ufficio stampa e, sinceramente, non ci aspettavamo un risultato così importante. Sapere di essere stati selezionati tra i pochi progetti cofinanziati ci ha riempiti di orgoglio e ci ha dato ulteriore conferma del valore del lavoro svolto. In questo percorso il supporto di Telematica Italia è stato fondamentale. Le idee possono essere valide e innovative, ma è altrettanto importante saper affrontare correttamente tutto l’iter burocratico, progettuale e strategico richiesto da un bando di questa portata. Essere accompagnati passo dopo passo da professionisti competenti ci ha permesso di strutturare al meglio il progetto e di valorizzarne tutti gli aspetti”.

In cosa consiste il progetto “Città Parthenope Sport in Tour” e quali attività ed eventi coinvolgeranno cittadini e appassionati nei prossimi mesi?

“Città Parthenope Sport in Tour è un progetto multidisciplinare e itinerante che punta a portare lo sport direttamente nei quartieri e nelle municipalità della città di Napoli. Sono previsti dieci eventi, uno per ogni municipalità, distribuiti tra maggio e novembre 2026. Ogni tappa sarà trasformata in un vero e proprio villaggio dello sport, con attività dedicate al padel, al fitness, alle arti marziali e a numerose discipline sportive, accompagnate anche da momenti formativi e informativi. Coinvolgeremo palestre, associazioni sportive dilettantistiche, circoli e professionisti del settore che proporranno attività didattiche, dimostrazioni e iniziative aperte al pubblico. L’obiettivo è coinvolgere tutti: cittadini, giovani, scolaresche, famiglie e turisti, creando occasioni di aggregazione e partecipazione attiva. Vogliamo partire dal basso, dai territori e dalle persone, per sensibilizzare una cultura dello sport diffusa e accessibile”.

Quanto rappresenta, per la vostra organizzazione, il principio di accessibilità allo sport come leva di inclusione sociale e di sviluppo del territorio? In che modo questo valore si traduce concretamente nelle vostre attività, nei progetti e nelle iniziative rivolte alla comunità?

“Per noi il concetto di accessibilità allo sport rappresenta un valore centrale e una vera missione sociale. Lo sport non deve essere considerato un privilegio riservato a pochi, ma un diritto e uno strumento concreto di inclusione, benessere e crescita collettiva. Spesso si parla di sport come sinonimo di inclusione, ma nella realtà esistono ancora molte barriere economiche, culturali e logistiche che limitano la partecipazione di tante persone. Il nostro obiettivo è proprio quello di contribuire ad abbattere questi ostacoli, creando opportunità aperte e accessibili a tutti. Questo principio si traduce concretamente nell’organizzazione di eventi gratuiti, nell’utilizzo di spazi pubblici e nella volontà di trasformare piazze, parchi e aree urbane in luoghi dedicati allo sport e alla socialità. Crediamo nello sport dilettantistico, che rappresenta la parte più autentica e numerosa del movimento sportivo italiano, e vogliamo sostenere tutte quelle realtà che promuovono valori come la salute, il benessere psicofisico, il rispetto e la condivisione, attraverso le politiche sportive del Governo”.

Quanto ritenete sia strategico, oggi, il ruolo della finanza agevolata per realtà come le associazioni sportive dilettantistiche?

“La finanza agevolata oggi è fondamentale per il mondo dello sport dilettantistico. Associazioni e realtà sportive affrontano investimenti importanti, sia dal punto di vista organizzativo sia nella gestione delle strutture, delle attività e degli eventi. Strumenti come bandi, contributi pubblici e forme di cofinanziamento rappresentano un supporto concreto per permettere alle associazioni di crescere, innovare e proporre progetti di qualità sul territorio. Sarebbe importante che il settore sportivo potesse contare sempre di più su misure di sostegno strutturate, capaci di incentivare non solo gli eventi ma anche la creazione di spazi, servizi e opportunità accessibili alla comunità. Anche il coinvolgimento degli sponsor privati può fare la differenza nel dare continuità e solidità ai progetti sportivi”.

Com’è nato il vostro percorso imprenditoriale e quale ruolo ha avuto Padelness nella vostra crescita e nel posizionamento nel settore sportivo?

“Il nostro percorso nasce dall’incontro di competenze diverse ma complementari, sviluppate negli anni tra il mondo dello sport e quello dell’organizzazione di manifestazioni dedicate al settore. Da una parte la formazione e la progettazione di iniziative sportive, dall’altra la gestione di circoli di padel in Campania. Da questa sinergia è nato Padelness, un progetto ambizioso pensato per diventare un punto di riferimento nel panorama sportivo e fieristico. Fin dall’inizio abbiamo voluto creare un format capace di unire sport, business, formazione e intrattenimento in un’unica esperienza innovativa. Il lavoro svolto in ambito fieristico ci ha consentito di crescere sotto il profilo professionale, ampliando il nostro know-how organizzativo e rafforzando la nostra presenza nel settore. Oggi questo percorso rappresenta una base concreta per sviluppare nuove iniziative dedicate allo sport, alla valorizzazione del territorio e all’innovazione”.

Guardando al futuro, quali sono i prossimi obiettivi e sviluppi che immaginate per i vostri progetti e per le iniziative legate allo sport?

“Guardiamo al futuro con entusiasmo e con la volontà di continuare a sviluppare progetti sempre più strutturati e coinvolgenti. Napoli nei prossimi anni sarà al centro di grandi eventi internazionali e questo rappresenta una straordinaria opportunità per il territorio e per il settore sportivo. Stiamo già pensando a nuove iniziative capaci di valorizzare ulteriormente il legame tra sport, turismo, inclusione e promozione urbana. Un appuntamento che seguiamo con particolare attenzione è quello della Coppa America del 2027 a Napoli, rispetto alla quale stiamo immaginando progetti importanti e innovativi. L’obiettivo resta quello di creare eventi che lascino un impatto concreto sulla città e sulle persone, contribuendo a diffondere una cultura dello sport accessibile, partecipativa e sostenibile”.

 

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