ZES Unica, ZLS e Bando ISI INAIL 2025: incentivi diversi, una sola strategia di sviluppo

Il 2026 si apre come un anno cruciale per le imprese italiane. Mai come oggi, infatti, le politiche di incentivo mettono a disposizione strumenti diversi ma potenzialmente integrabili, capaci di incidere in modo concreto sulla crescita, sulla sicurezza e sulla competitività del sistema produttivo. È il caso del Credito d’Imposta ZES Unica e ZLS e del Bando ISI INAIL 2025: misure che operano su piani differenti ma che, se correttamente lette e applicate, non sono alternative né antagoniste, bensì complementari.

LE TEMPISTICHE: UNA SOVRAPPOSIZIONE DA GOVERNARE

Il 27 febbraio, l’Inail renderà pubbliche le date ufficiali di applicazione del Bando ISI INAIL 2025. Con ogni probabilità, come già avvenuto negli anni precedenti, la fase di prenotazione delle domande si collocherà tra aprile e fine maggio. Le tempistiche del bando ISI INAIL andranno quindi a sovrapporsi a quelle del Credito d’Imposta ZES Unica e ZLS, la cui finestra di presentazione delle comunicazioni è fissata tra il 31 marzo e il 30 maggio 2026. Questa concomitanza temporale rende evidente un aspetto fondamentale: le imprese devono conoscere le misure, mentre i consulenti devono conoscere le imprese, i loro modelli di business e i loro piani di investimento. Sono mesi ad altissima intensità lavorativa, ma anche di grande aspettativa e forte impatto sullo sviluppo del tessuto produttivo.

ZES UNICA E ZLS: LO SVILUPPO PRODUTTIVO

La ZES Unica e le Zone Logistiche Semplificate (ZLS) sono strumenti di natura fiscale pensati per sostenere investimenti produttivi strutturali, attraverso un credito d’imposta automatico. Le agevolazioni riguardano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; la realizzazione, l’ampliamento o l’acquisizione di immobili strumentali e nuovi insediamenti produttivi o processi di diversificazione. Il paletto di ingresso è rappresentato da un investimento minimo di 200.000 euro, con un’agevolazione che si concretizza in un credito d’imposta compensabile in F24. ZES e ZLS non si limitano alla mera sostituzione dei beni, ma puntano alla crescita, all’ampliamento e all’apertura di nuove opportunità di business.

IL BANDO ISI INAIL 2025: LA SICUREZZA COME INVESTIMENTO

Il Bando ISI INAIL 2025 interviene invece sul versante della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso contributi a fondo perduto. Gli ambiti di intervento includono la sostituzione e/o automazione dei macchinari; la riduzione dei rischi per i lavoratori; le certificazioni e modelli organizzativi; la bonifica dell’amianto e la transizione ecologica, anche tramite impianti fotovoltaici. Gli investimenti finanziabili partono da un importo minimo di circa 7.800 euro e possono arrivare fino a un massimo ammissibile di 200.000 euro, con un contributo a fondo perduto concedibile compreso tra 5.000 e 130.000 euro, rendendo la misura accessibile anche a micro e piccole imprese. Il contributo è erogato a fondo perduto, con percentuali che arrivano fino al 65% o all’80%, a seconda dell’Asse.  

GLI ASSI ISI INAIL: LEVE OPERATIVE PER LE IMPRESE  

AsseContenuti e ambiti di intervento
Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici

Finanzia interventi per la riduzione di:

  • rischio chimico;
  • rumore e vibrazioni;
  • movimentazione manuale di carichi e persone.

È particolarmente rilevante per manifattura e artigianato, dove l’innovazione tecnologica consente di coniugare produttività e tutela della salute.

 

AsseContenuti e ambiti di intervento
Asse 1.2 – Modelli organizzativi, sicurezza e D.Lgs. 231/2001

È l’Asse più strategico e trasversale.

Sostiene:

  • l’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati UNI EN ISO 45001:2023;
  • l’adozione, da parte di micro, piccole e medie imprese, di modelli organizzativi ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008, anche non asseverati, secondo le procedure semplificate del D.M. 13 febbraio 2014.

I modelli sono riferiti ai reati di cui all’art. 25-septies del D.Lgs. 231/2001 e rafforzano governance, compliance ed ESG.

 

AsseContenuti e ambiti di intervento
Asse 2 – Riduzione del rischio infortunistico

Finanzia interventi mirati alla prevenzione degli infortuni gravi, come:

  • sistemi anticaduta e ancoraggi permanenti;
  • lavorazioni in spazi confinati;
  • sostituzione di macchinari agricoli e forestali obsoleti.

 

AsseContenuti e ambiti di intervento
Asse 3 – Bonifica amianto e fotovoltaico

Accanto alla rimozione delle coperture in MCA, l’Asse 3 consente di finanziare, come intervento aggiuntivo, anche l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia (fino a 20 kW), integrando sicurezza ambientale ed efficientamento energetico.

  

AsseContenuti e ambiti di intervento
Asse 4 – Sicurezza e tutela del Made in Italy

È l’Asse che più di tutti intercetta l’identità produttiva italiana. È rivolto a micro e piccole imprese dei settori simbolo del Made in Italy, tra cui:

  • abbigliamento;
  • pelli, cuoio e articoli in pelle;
  • vetro artistico e a soffio;
  • ceramica artistica e ornamentale;
  • mobili;
  • gioielleria;
  • ristorazione, gelaterie, pasticcerie e catering.

Consente di innovare senza snaturare, migliorando sicurezza ed efficienza nei laboratori, nei reparti produttivi e nelle cucine.

 

AsseContenuti e interventi finanziabili
Asse 5 – Agricoltura, sostenibilità e innovazione

Dedicato alle imprese agricole, sostiene investimenti in:

  • sostenibilità;
  • riduzione delle emissioni;
  • sostituzione di macchinari agricoli obsoleti.

È pienamente integrabile con il Credito d’Imposta ZES Agricoltura.


IL RUOLO DELLA CONSULENZA STRATEGICA: L’APPROCCIO TELEMATICA ITALIA


In uno scenario caratterizzato da misure complesse e tempistiche sovrapposte, la vera variabile critica non è l’incentivo in sé, ma la qualità della progettazione. L’approccio di Telematica Italia si fonda su una consulenza strategica integrata, che parte dall’analisi dell’impresa, dei suoi obiettivi e della sostenibilità finanziaria degli investimenti. ZES, ZLS e ISI INAIL vengono letti come strumenti da combinare, valutando l’equilibrio tra contributi a fondo perduto; crediti d’imposta; mezzi propri e accesso al credito bancario. La consulenza diventa così un partner di sviluppo, capace di trasformare incentivi diversi in leve coordinate di crescita, riducendo i rischi e aumentando l’efficacia complessiva dei progetti.

CONCLUSIONI

ZES Unica, ZLS e Bando ISI INAIL 2025 non sono bandi “da scegliere”, ma strumenti da integrare all’interno di una visione strategica dell’investimento. ZES Unica/ZLS, per loro natura, consentono alle imprese di costruire piani di sviluppo e programmazioni degli investimenti su base pluriennale, tipicamente triennale “2026-2028”, offrendo continuità, visione e capacità di pianificazione nel medio periodo. Sono strumenti che accompagnano la crescita strutturale dell’impresa. Il Bando ISI INAIL, invece, opera su una logica annuale e progressiva, permettendo di intervenire di volta in volta su sicurezza, organizzazione, sostenibilità e transizione ecologica. Ogni progetto finanziato viene realizzato in un arco temporale che, dal decreto di concessione, può estendersi tra i 12 e i 18 mesi, rendendo la misura particolarmente adatta a interventi mirati e cantierabili. Proprio questa diversa scansione temporale rappresenta il punto di forza dell’integrazione tra le misure: ZES/ZLS che disegnano la traiettoria di sviluppo e ISI INAIL che ne accompagna l’attuazione concreta, anno dopo anno, rendendo i processi produttivi più sicuri, sostenibili e organizzati. In questo scenario, la differenza non la fa il singolo incentivo, ma la capacità di progettare, programmare e governare gli investimenti nel tempo. È qui che una consulenza strategica strutturata, come quella di Telematica Italia, diventa determinante: trasformare misure complesse in leve coordinate di crescita, generando valore reale e duraturo per le imprese.

 

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