Si intitola «Generazioni Digitali», il nuovo Avviso smart (2/2024) che Fondirigenti, il fondo interprofessionale di Confindustria e Federmanager, pubblica oggi per supportare le imprese di minori dimensioni nella gestione e valorizzazione delle diverse generazioni in azienda, attraverso la leva abilitante della digitalizzazione. L’Avviso mette a disposizione 1,5milioni di euro (fino a 12.500 euro ad azienda) per finanziare piani formativi orientati a supportare, attraverso le tecnologie digitali, la capacità di ridefinizione degli assetti organizzativi, al fine di stimolare il dialogo tra generazioni e mettere in atto politiche di attrazione e retention dei giovani talenti.
«Lo straordinario patrimonio di competenze e di conoscenze delle generazioni più mature e le skills, le abilità e i valori delle nuove generazioni sono ingredienti ugualmente necessari per un equilibrato carburante della competitività aziendale - ha sottolineato il dg di Fondirigenti, Massimo Sabatini -. La digitalizzazione può costituire lo strumento capace di innescare una reazione virtuosa tra di loro».
Entrando un po’ più nel dettaglio, l’Avviso 2/2024 è rivolto esclusivamente alle Pmi, dove ancora è ridotta la managerializzazione, ma dove, al tempo stesso, vista la peculiare classe dimensionale, l’investimento nella digitalizzazione può avere i maggiori effetti moltiplicatori.
Con gli 1,5 milioni di euro messi in campo potranno essere finanziati piani formativi che puntano su digital age management (per gestire le diverse generazioni in azienda attraverso la leva digitale); digital collaboration intergenerazionale (metodologie e strumenti per la collaborazione tra generazioni sempre tramite la leva digitale); e lifelong digital awareness (per padroneggiare la dimensione digitale lungo tutto l’arco della vita).
La presentazione dei piani formativi dovrà avvenire attraverso l’area riservata delle aziende, sul sito di Fondirigenti, a partire dalle ore 12.00 del 12 novembre 2024 fino alle ore 12.00 del 12 dicembre 2024.
«Oggi più che mai, a fronte delle trasformazioni indotte dalla digitalizzazione e dall’Ia, a fare la differenza è la presenza di un management aggiornato, capace di guidare con successo i processi di innovazione - ha aggiunto il presidente di Fondirigenti, Marco Bodini -. La formazione, quindi, ha un ruolo fondamentale sia nella crescita delle competenze dei giovani manager, sia come supporto del reskilling e upskilling dei dirigenti più maturi».
Fonte: Il Sole 24 Ore, Imprese e Territori del 30 ottobre 2024