Nuova sabatini “green”: novità per concessione contributi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato la circolare n. 50031 dell’11 dicembre 2023, la quale interviene sulla disciplina di concessione delle agevolazioni “Nuova Sabatini” a seguito dell’entrata in vigore, il 1° luglio 2023, del regolamento UE 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023, integrando le disposizioni afferenti al regolamento UE n. 51/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, contenute nella circolare del 6 dicembre 2022 n. 410823.

La circolare, inoltre, modifica la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dal fornitore che l’impresa deve allegare alla richiesta di erogazione del contributo, in relazione al possesso dei requisiti tecnici di cui all’elenco delle certificazioni ambientali di prodotto riconosciute a livello europeo ricomprese nell’allegato 6/C alla circolare direttoriale 6 dicembre 2022 n. 410823, aggiornato con la circolare direttoriale del 3 luglio 2023 n. 28277.

La Nuova Sabatini è un’agevolazione che favorisce gli investimenti per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali da parte delle micro, piccole e medie imprese.

La misura prevede finanziamenti da 20.000 a 4 milioni di euro di durata massima di 5 anni, concessi da banche e intermediari che hanno aderito alla Convenzione “Beni Strumentali”, con possibilità di copertura fino all’80% dell’importo erogato dal fondo di garanzia PMI.

La Nuova Sabatini prevede anche un contributo in conto impianti da parte del MIMIT, commisurato al valore degli interessi, calcolati su un finanziamento del tasso annuo del 2,75% per investimenti ordinari, del 3,575% per investimenti 4.0 e per investimenti green.

Il contributo è maggiorato del 30% per investimenti green alle imprese con certificazione ambientale di processo o di prodotto e per investimenti in Transizione 4.0.

Possono fare domanda di accesso alla Nuova Sabatini tutte le micro, piccole e medie imprese di qualunque settore produttivo (inclusi agricoltura e pesca), ad eccezione di attività finanziarie e assicurative.

Quali sono le novità? La nuova circolare integra gli aggiornamenti introdotti dal regolamento GBER, che definisce i limiti dell’intensità di aiuto in favore di imprese che non riguardano la produzione di prodotti agricoli e la produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

Inoltre, apporta modifiche alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà rilasciata dal fornitore. Nello specifico, va a modificare integralmente il punto 6.5 della circolare n.410823 del 6 dicembre 2022 che disciplina le modalità di attuazione della Nuova Sabatini per investimenti in beni strumentali, 4.0 e Green.

La Nuova Sabatini concede credito finalizzato all’acquisto o all’acquisizione in leasing di beni materiali o immateriali ad uso produttivo. Solo gli investimenti in beni nuovi che sono autonomi e correlati all’attività produttiva dell’impresa sono ammissibili per il contributo e solo se rientranti nelle categorie di immobilizzazioni materiali che includono “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni”, oltre alle immobilizzazioni immateriali come “software” e “tecnologie digitali”.

Non sono ammessi investimenti agevolati in terreni, beni usati o rigenerati, o beni in fase di sviluppo.

Pertanto, secondo quanto appena descritto, i programmi d’investimento devono essere riconducibili, nei limiti e alle condizioni stabiliti nel regolamento GBER a una delle tipologie indicate all’art. 17 del regolamento stesso:

  • investimenti in attivi materiali e immateriali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamenti della capacità di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti o servizi non fabbricati o forniti precedentemente in tale stabilimento;
  • cambiamenti sostanziali del processo di produzione complessivo del prodotto o dei prodotti o della fornitura complessiva del servizio o dei servizi interessati dall’investimento nello stabilimento;
  • acquisizioni di attivi appartenenti a uno stabilimento che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione, mediante un’operazione che avviene a condizioni di mercato, da parte di terzi che non hanno relazioni con l’acquirente.

Nella circolare è precisato che l’acquisto di azioni di un’impresa non viene considerato come un investimento iniziale e pertanto non dà diritto all’agevolazione. Quindi, gli allegati 1 e 4 alla circolare del 6 dicembre 2022, facsimile del modulo di domanda e facsimile della dichiarazione liberatoria fornitore, sono sostituiti dai nuovi modelli aggiornati.

Fonte: Fiscal-focus.it, Articoli Fisco del 12 gennaio 2024.

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