Fondi per 200 milioni al turismo di montagna

Aiuti alle imprese esercenti impianti di risalita, istituzione di tre nuovi fondi per accrescere il livello e l’offerta professionale nel turismo, per il sostegno ai piccoli Comuni a vocazione turistica (commi 607- 609), per i cammini religiosi (comma 610) e per il turismo sostenibile. La legge di Bilancio tende la mano al settore con interventi per milioni di euro.

Per incentivare i flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici migliorando la sicurezza degli impianti, l’articolo 1, comma 592 istituisce innanzitutto un fondo da destinare alle imprese esercenti attività di risalita a fune e di innevamento artificiale, anche dismettendo impianti non più utilizzati o obsoleti (comma 593). Lo stanziamento deve essere destinato ad interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione. Il Fondo ha una dotazione complessiva di 200 milioni fino al 2026, 30 i milioni disponibili quest’anno.

«Un bel segno di attenzione del Governo nei confronti della montagna» commenta Valeria Ghezzi, presidente Anef, l'Associazione nazionale esercenti funiviari, che aggiunge: «Si punta a prolungare la stagione ed in questo senso importanti sono i fondi stanziati per l’innevamento programmato, nell’ambito del quale si finanzieranno anche tentativi di snow farming».

Inoltre, il comma 593 stanzia un milione di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per lo sviluppo di questa tecnica di conservazione della neve artificiale in siti di stoccaggio, una tecnica ancora poco diffusa in Italia , che consentirebbe di aprire gli impianti prima del previsto. «Le alte temperature che si registrano da noi sono un ostacolo da superare» ha precisato la Ghezzi.

Oltre al turismo della montagna, la manovra investe anche sul personale turistico:il comma 603 istituisce il fondo (5 milioni stanziati quest’anno, 8 per il 2024 ed il 2025) per riqualificare personale già occupato e formare nuove figure professionali.

E poi c’è il capitolo turismo sostenibile, con il comma 611 che stanzia fondi per progetti di ecoturismo.

Per fare un esempio, la relazione illustrativa prevede di incentivare i soggetti privati e gli enti locali per il sostegno all'ideazione e alla promozione di itinerari e proposte di viaggio alternative, dal turismo esperienziale (enogastronomico, naturalistico, religioso, sportivo, culturale) all’obiettivo di stimolare un turismo in periodi diversi ( fuori stagione) e in fasce orarie diverse dalle più gettonate. Requisito fondante per l’accesso ai fondi sarà il ricorso a strumenti di marketing digitale, anche in ottica di interoperabilità con il Tourism Digital Hub, e la promozione attraverso il portale Italia.it.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 12 gennaio 2023

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