Al via il bonus per l’acquisto di gas liquefatto

Arriva il decreto attuativo che disciplina il credito d’imposta per sostenere l’efficientamento energetico nel settore del trasporto merci su strada, previsto dal Dl energia approvato lo scorso marzo. Il provvedimento, firmato dai ministri dell’Ambiente e delle Infrastrutture, Gilberto Pichetto Fratin e Matteo Salvini, e dal vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, fissa i criteri e le modalità per accedere al contributo pari al 20% delle spese sostenute, al netto dell’imposta sul valore aggiunto, per l’acquisto di gas naturale liquefatto utilizzato per l’attività logistica e il trasporto merci in conto terzi.

Il decreto, con una dote complessiva di 25 milioni per il 2022, stabilisce che le risorse siano assegnate a partire da febbraio e per l’intero anno e che non superino, per ogni impresa, il 50% dei costi ammissibili fino a un massimo di 4 milioni. Il costo ammissibile, chiarisce il provvedimento, è rappresentato dal prodotto del numero di unità di gas naturale acquistate dall’impresa presso fornitori esterni in qualità di consumatore finale nel periodo ammissibile (1° febbraio-31 dicembre) e il determinato aumento del prezzo che l’impresa paga per unità consumata. L’aumento di prezzo è calcolato come la differenza tra il prezzo unitario pagato dall’impresa in un dato periodo di riferimento e 1,5 volte (150%) il prezzo unitario pagato dalla stessa in media tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. A partire dal 1° settembre, poi, la quantità di gas naturale e elettricità utilizzata per calcolare i costi ammissibili non deve superare il 70% del consumo del beneficiario per lo stesso periodo nel 2021.

Spetterà al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti predisporre tutti gli atti per individuare la platea dei soggetti beneficiari che potranno presentare la propria domanda attraverso una piattaforma informatica implementata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sarà sempre il dicastero guidato da Salvini a dover poi approvare il contributo e a trasmetterei relativi dati all’Agenzia delle entrate.

Le risorse saranno assegnate in base all’ordine di arrivo delle richieste e nei limiti del plafond a disposizione. Il ministero delle Infrastrutture potrà poi procedere a delle verifiche, dopo l’erogazione dei contributi, e disporre eventualmente la restituzione qualora si accerti la presenza di gravi irregolarità nelle dichiarazioni sostitutive prodotte dai beneficiari. La restituzione sarà attivata anche nel caso in cui il cumulo del credito d’imposta con altre agevolazioni porti al superamento del costo sostenuto dall’impresa. Sarà l’Agenzia delle Entrate a comunicare al ministero delle Infrastrutture le eventuali irregolarità in modo da consentire al dicastero di provvedere al recupero delle risorse.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 28 dicembre 2022

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