Fondo filiera apistica: fac simile per le domande entro l'8/10

Con Decreto del 20 luglio del Ministero delle politiche agricole e forestali pubblicato in GU n 210 dell'8 settembre 2022 si provvede alla ripartizione dei fondi a sostegno della filiera apistica.

In particolare, il decreto definisce i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse destinate al sostegno della filiera apistica, pari ad euro 7,75 milioni per l'anno 2022, previste dall'art. 1, comma 860, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, con la finalita' di attuare gli interventi di cui all'articolo 5, comma 1, lettere d), i) ed l) della legge 24 dicembre 2004, n. 313, recante «Disciplina dell'apicoltura»

Fondo filiera apistica: i beneficiari

I beneficiari degli interventi sono:

  • gli apicoltori, in forma singola o associata che, alla data del 31 dicembre 2021, sono in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari e sono registrati in Banca dati nazionale apistica (BDN) come apicoltori professionisti, che producono per la commercializzazione ed esercitano l'apicoltura sia in forma stanziale, sia praticando il nomadismo anche ai fini dell'attività di impollinazione;
  • i Centri di riferimento tecnico (CRT) di cui allo schema di riferimento per la programmazione delle iniziative nel settore apistico pubblicato dalla Rete rurale nazionale nel dicembre 2009.

Fondo filiera apistica: gli interventi ammessi


Gli interventi ammissibili sono individuati tra quelli indicati dall'art. 5, comma 1, lettere d), i) e l), della legge 24 dicembre 2004, n. 313, di seguito elencati:

  • sostegno delle forme associative di livello nazionale tra apicoltori e promozione della stipula di accordi professionali;
  • incentivazione della pratica dell'impollinazione a mezzo di api;
  • incentivazione della pratica dell'allevamento apistico e del nomadismo.

Per gli interventi di cui di cui alla lettera b), si intendono le prestazioni rese dall'apicoltore che trasporta i propri alveari presso agricoltori che ne richiedono il servizio di impollinazione di colture arboree o erbacee, anche da seme, in pieno campo o in coltura protetta.

Per quanto concerne l'attività di nomadismo di cui alla lettera c), si intende l'allevamento apistico non stanziale che prevede lo spostamento degli alveari al fine di seguire le diverse fioriture che si succedono nel corso della stagione produttiva anche in funzione delle mutevoli condizioni climatiche e orografiche dei diversi territori.

Fondo filiera apistica: presenta la domanda

Il Soggetto gestore AGEA eroga le risorse finanziarie di cui all'art. 5, comma 1, lettera a) ripartendole tra i soggetti eleggibili, che hanno presentato domanda, in ragione del numero di alveari denunciati in BDN.
La domanda di finanziamento è indirizzata al Soggetto gestore, sulla base delle indicazioni fornite nel bando e nelle istruzioni operative dallo stesso redatte.

In particolare, AGEA provvede alla:

  • predisposizione della modulistica nonché entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto (pertanto entro l'8 ottobre) all'emanazione delle istruzioni operative per la presentazione delle domande di partecipazione all'assegnazione dei fondi straordinari per la realizzazione degli interventi di cui all'art. 3 comma 1, lettere b) e c) e per le procedure istruttorie e dei controlli;
  • ricezione informatica dei dati inseriti dal richiedente nella domanda di finanziamento;
  • istruttoria e al controllo della conformità delle domande;
  • preparazione degli elenchi di liquidazione;
  • predisposizione dei decreti e dei mandati di pagamento ai fini dell'erogazione del finanziamento entro il 28 febbraio 2023.

Fonte: fiscoetasse.com - Notizie del 15 settembre 2022

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