Aiuti all'industria sostenibile

In arrivo sovvenzioni dirette fino a 150mila euro alle imprese che hanno sostenuto spese in energia elettrica in luogo dell'utilizzo di fonti energetiche altamente inquinanti. Potranno accedere ai contributi in dotazione al Fondo per la compensazione dei costi delle emissioni indirette sostenuti nell'anno 2021 le imprese di qualsiasi forma giuridica che operano nei settori ritenuti esposti a un rischio concreto di rilocalizzazione delle emissioni di Co2, il cui onere è stato trasferito sulla bolletta elettrica.

È quanto dispone il decreto direttoriale 20 luglio 2022 del ministero della transizione ecologica, attuativo del decreto 12 novembre 2021 che – rispondendo ai dettami del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – individua i settori agevolabili tra quelli elencati nell'allegato I della comunicazione della commissione europea (2020/C 317/04), e cioè il metallurgico, conciario, chimico e cartario. Le domande di aiuto firmate digitalmente potranno essere presentate fino alle ore 19:00 del giorno 8 agosto 2022 e devono essere compilate esclusivamente in forma elettronica, utilizzando il modello reso disponibile sul sito web del soggetto gestore (https://www.acquirenteunico.it/fte). Le domande verranno ammesse alla fase istruttoria nell'ordine cronologico di presentazione delle pec.

Il Fondo. Il Fondo per la compensazione dei costi delle emissioni indirette, istituito con il recepimento della direttiva europea sull'Ets (Emissions trading system), ovvero il dlgs del 9 giugno 2020, n. 47, impiega i proventi delle aste della Co2 per finanziare interventi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore industriale.

Gli aiuti sono rivolti alle imprese che operano in particolari settori come quello metallurgico, conciario, chimico e cartario, ritenuti maggiormente esposti a un rischio concreto di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio a causa di elevati costi indiretti delle emissioni di Co2.

Si tratta di un sussidio che assume la forma di una sovvenzione diretta e che per il 2021 può contare su un totale cumulato di 150 milioni di euro. La gestione del Fondo è affidata a «Acquirente Unico», società per azioni del gruppo Gestore dei servizi energetici, di proprietà al 100% del ministero dell'economia e delle finanze.

Il provvedimento. Il decreto direttoriale del 20 luglio 2022 ha attuato le disposizioni del decreto ministeriale 12 novembre 2021 che a sua volta ha formalizzato l'indicazione della commissione europea riguardo gli aiuti di stato previsti per le emissioni indirette di Co2 del mercato energetico (Ets) in vigore dal 1° gennaio 2021.

Il decreto attuativo prevede la possibilità da parte delle aziende di richiedere l'accesso al fondo perduto «perequativo» per il rimborso dei costi sostenuti per la compensazione delle emissioni di Co2 indirette nella bolletta elettrica.

Il contributo. Il contributo non potrà essere superiore a 150mila euro per ciascuna azienda la quale per avere diritto alla sovvenzione diretta deve avere avuto un peggioramento del risultato economico d'esercizio relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 rispetto a quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019.

I rimborsi previsti vanno da un massimo del 30% ad un minimo del 5%, sempre entro il limite dei 150mila euro.

I settori a rischio. Per ottenere i contributi le imprese devono appartenere ai seguenti settori/attività a rischio, contraddistinti dai relativi codici Nace: 14.11Confezione di vestiario in pelle; 24.42 Produzione di alluminio; 20.13 Fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici; 24.43 Produzione di zinco, piombo e stagno; 17.11 Fabbricazione di pasta-carta; 17.12 Fabbricazione di carta e di cartone; 24.10 Siderurgia; 19.20 Fabbricazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio; 24.44 Produzione di rame; 24.45 Produzione di altri metalli non ferrosi; 20.16.40.15 Polietilene in forme primarie ; 23.14.12.10 Feltri (mats) in fibra di vetro; 23.14.12.30 Veli in fibra di vetro; 20.11.11.50 Idrogeno; 20.11.12.90 Composti ossigenati inorganici degli elementi non metallici.

Fonti: Italia Oggi, Diritto e Fisco del 27 luglio 2022

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