Nuovo patent box per beni complementari

Alcune risposte dell'agenzia delle Entrate riguardano il tema del nuovo patent box applicabile dal 2021. Analizziamo in particolare i chiarimenti che sono stati forniti sulla sovrapposizione tra vecchie e nuove regole in relazione a due aspetti specifici: l'impiego a partire dal 2021 di beni complementari ad intangible agevolati con il vecchio regime e il meccanismo di recapture delle perdite.

Nuovo patent box

Il primo chiarimento prende in considerazione le modalità di applicazione dell'agevolazione a beni che presentano legami con altre immobilizzazioni già agevolate con il precedente regime.

Più specificamente, si tratta del caso di beni, acquisiti dal 2021, che però sono complementari a beni per i quali è in corso di validità l'opzione per il vecchio patent box (ad esempio, nell'ipotesi più “lunga”, per il quinquennio 2020-2021).

Secondo la risposta dell'Agenzia, in nessun caso per i nuovi beni è possibile far “rivivere” le regole precedenti; a tal proposito, infatti, occorre ricordare che Il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 15 febbraio 2020 al par. 12.5 prevede espressamente che: «I contribuenti non possono esercitare l'opzione PB, neanche relativamente a beni complementari, a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 28 dicembre 2021».

Per risolvere il problema, si dovrà adottare la nuova versione del patent box per i beni relativi ai periodi di imposta 2021 e successivi, anche se si tratta di immobilizzazioni complementari ad altre che vengono agevolate con le regole precedenti.

La compresenza di regimi diversi non rappresenta un problema: secondo la risposta dell'Agenzia «Non sussiste, infatti, alcuna preclusione all'esercizio dell'opzione per il nuovo patent box in relazione a beni diversi, seppur eventualmente complementari, da quelli già oggetto di una precedente opzione per il vecchio regime di patent box; ciò fermo restando la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla nuova normativa».

Le perdite fiscali

Le Entrate confermano che il nuovo patent box non accoglie nessuna delle regole precedenti, e segnatamente quella sul recapture delle perdite (ovvero la possibilità di traslare in avanti le perdite generate da un singolo bene in compensazione con i futuri risultati positivi ad esso attribuibili). Quindi, nell'ipotesi di contributo negativo nel vecchio regime, quando la società opta per il nuovo non dovrà tenere in considerazione le perdite generate nel quinquennio di vigenza del patent box nella versione precedente.

La risposta di fatto circoscrive il meccanismo di recapture ai soli casi in cui vi sono contribuenti che adottano ancora il vecchio regime (in tal caso, l'ultimo chiarimento specifico era stato dato con la risposta ad interpello 374 del 25 maggio 2021).

Fonte: Il Sole 24 Ore - Rapporti del 16 giugno 2022

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