Aiuti di stato facili fino al 30/6

Niente proroga per il quadro temporaneo sugli aiuti di stato varato il 19 marzo 2020 per l'emergenza Covid-19. Ieri la commissione europea ha ufficializzato che il 30 giugno 2022 terminerà il temporary framework, che negli ultimi due anni ha consentito agli stati membri di erogare aiuti in deroga alle norme ordinarie Ue sugli aiuti di stato.

Ma la sua fine non sarà istantanea, piuttosto graduale; in sostanza gli stati Ue (e l'Italia tra questi) potranno varare sostegni agli investimenti fino al 31/12/2022 e a supporto della solvibilità fino al 31/12/2023.

Di fatto, l'esecutivo europeo conferma la volontà che aveva espresso nel novembre 2021 di avviare una transizione graduale verso un più rigido sistema di sorveglianza sugli aiuti alle imprese finanziati con spesa pubblica. Nel dare ieri l'annuncio, Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza, ha sciorinato anche alcuni numeri circa le decisioni adottate da Bruxelles nell'alveo del temporary framework: «Ad oggi, la commissione ha adottato oltre 1.300 decisioni nel contesto della pandemia di coronavirus e ha approvato circa 950 misure nazionali per un importo totale di aiuti di stato stimato a oltre tremila miliardi di euro», ha rivelato la commissaria.

«Tutti gli aiuti approvati finora erano necessari e proporzionati. Naturalmente c'è differenza tra l'importo notificato dagli stati membri e approvato dalla commissione e gli aiuti effettivamente erogati. Stando ai dati forniti dagli stati, tra la metà di marzo 2020 e la fine di giugno 2021, sugli oltre tremila mld di aiuti approvati in quel periodo la spesa effettiva è stata di 730 mld di euro», ha chiosato.

Poi, lo sguardo al futuro: «Il miglioramento della situazione economica legato all'allentamento delle restrizioni è il motivo principale per cui abbiamo deciso di non prorogare il quadro temporaneo, ad eccezione delle misure di sostegno a investimenti e solvibilità; due strumenti importanti per rilanciare l'economia». E ancora: «L'eliminazione del quadro temporaneo sarà progressiva, così che le imprese coinvolte non perdano improvvisamente il sostegno di cui hanno bisogno; flessibilità anche per le opzioni di conversione e ristrutturazione degli strumenti di debito (garanzie, prestiti, anticipi rimborsabili) in altre forme d'aiuto, come le sovvenzioni dirette, fino al 30/6/2023, a fronte di garanzie chiare». Infine, Vestager ha ricordato che Bruxelles ha adottato un temporary framework per le attività colpite dalla crisi ucraina (in vigore fino al 31/12/2022).

Fonte: ItaliaOggi, Diritto e Fisco del 13 maggio 2022

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