Crediti bonus edilizi: cedibili per annualità

Secondo quanto chiarito dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, i crediti derivanti dai bonus edilizi sono frazionabili per annualità. 

Questo è l'importante chiarimento fornito dal Direttore durante la giornata di studio “Bloccare le frodi senza bloccare la cessione dei bonus edilizi”, tenutasi a Venezia in data 6 maggio 2022.

Ruffini ha dichiarato quanto segue: “nel momento in cui il credito viene immesso nel sistema, e quindi diventa di fatto un credito ceduto e a sua volta cedibile, può essere ceduto con singoli codici univoci relativi alle singole annualità a cui si riferisce. Ognuno di quegli anni può avere un codice ulteriore e può essere ceduto a soggetti differenti, senza necessariamente trovare un acquirente che si compri tutto il pacchetto. È possibile trovare soggetti diversi, ciascuno dei quali prende soltanto una frazione”. 

Ruffini si è sostanzialmente allineato con quanto aveva spiegato il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso di una risposta a question time alla Camera. 

Ricordiamo però perchè questo chiarimento è utile.

Dal primo maggio, è in vigore il divieto di cessione frazionata dei crediti ossia, interpretando la norma in modo restrittivo, chi acquista dovrebbe comprare tutte le rate di un credito.

Per superare questa limitazione, l’agenzia delle Entrate farà ricorso a un’interpretazione che dovrebbe consentire una semplificazione conservando però i controlli sulla tracciabilità dei crediti.

Sarà ammessa quindi la cessione frazionata di un singolo anno. Il divieto di frazionamento scatterà soltanto per gli importi minori all’interno dell’annualità.

In pratica, si potrà cedere una rata annuale ma non si potranno scorporare parti di quella annualità. In questo modo i codici identificativi delle annualità consentono il tracciamento dei crediti, per evitare le frodi. 

Per l'inserimento di questa semplificazioni arriverà come detto dallo stesso Ruffini, una circolare, alla quale le Entrate stanno lavorando da tempo anche alla luce delle modifiche registrate di recente con il meccanismo della quarta cessione. 

Non ci sarà una nuova norma, come si era detto ma bensì un documento interpretativo della agenzia.

Fonti: fiscoetasse.com, Notizie del 10 maggio 2022

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