Contributi e sportello unico per export e investimenti esteri

Internazionalizzazione e attrazione degli investitori esteri tra le misure previste dal decreto Aiuti per combattere la crisi. Il decreto legge prevede un finanziamento agevolato abbinato a un contributo a fondo perduto del 40% per le imprese che hanno avuto difficoltà di approvvigionamento. Ulteriori 350 milioni vengono messi a disposizione dei soggetti italiani coinvolti nella realizzazione degli Importanti progetti di comune interesse europeo (Ipcei), inoltre nasce lo sportello unico per attrarre gli investitori esteri.

Incentivi imprese esportatrici

Al via un nuovo incentivo per fare fronte a difficoltà o rincari degli approvvigionamenti a seguito della crisi in atto in Ucraina. Il decreto Aiuti prevede che possano essere concessi finanziamenti agevolati abbinati a contributi fino al 40% a fondo perduto.

La misura si applica fino al 31 dicembre 2022, secondo condizioni e modalità stabilite con una o più deliberazioni del Comitato agevolazioni di Simest. Sarà per questo aperto un bando che dovrà tenere conto delle risorse disponibili e dell’ammontare complessivo delle domande presentate. L’intervento è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. L’operazione prevede di combinare, come è stato in passato, i contributi agevolati previsti dalla legge 394/1991 con un a fondo perduto che viene concesso ai sensi della legge 27/2020. In questo caso l’importo del fondo perduto massimo previsto dal decreto aiuti assomma al 40%. In passato è oscillato dal 25 al 40% a seconda dei diversi bandi. Il bando con fondi Pnrr che si è chiuso il 3 maggio prevedeva un fondo perduto del 25% per le imprese del centro nord e un 40% per quelle del sud. Bisognerà attendere la decisone del comitato per sapere se il massimale sarà concesso a tutti o ci sarà una diversificazione.

Fondo Ipcei

Il Fondo Ipcei è lo strumento agevolativo che supporta le attività svolte dai soggetti italiani coinvolti nella realizzazione degli Importanti progetti di comune interesse europeo. Tali progetti riuniscono conoscenze, competenze, risorse finanziarie e attori economici di tutta l’Unione europea con lo scopo di raggiungere numerosi obiettivi in termini di innovazione radicale e di grande rilevanza tecnologica e produttiva.

Lo sforzo condiviso del settore privato e di quello pubblico degli Stati membri è necessario a dispiegare interventi di comune interesse, nell’ambito delle catene del valore strategico per l’industria europea. I progetti affrontano fallimenti sistemici o del mercato e sfide comuni per la crescita sostenibile e per la competitività dell’economia nazionale ed europea, a fronte dei quali è richiesta una partecipazione significativa delle autorità pubbliche per promuovere le iniziative, sostenere finanziariamente l’esecuzione e il raggiungimento degli obiettivi delle stesse, e aumentare le ricadute industriali e tecnologiche sul sistema produttivo.

Istituito dall’articolo 1, comma 203, della legge 145/2018, come integrato e modificato dall’articolo 1, comma 232, della legge n. 160/2019, il Fondo Ipcei interviene attraverso agevolazioni a sostegno delle attività svolte in Italia nell’ambito dei progetti approvati a livello europeo in applicazione dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, che prevede la possibilità di concedere aiuti di Stato a sostegno della realizzazione degli Ipcei.

Con il decreto Aiuti le risorse precedentemente stanziate sono state incrementate di 200 milioni di euro per l’anno 2023 e di 150 milioni di euro per l’anno 2024.

Investimenti esteri

Al via lo «sportello unico per il potenziamento dell’attività di attrazione degli investimenti esteri». L’obiettivo del suddetto sportello è quello di accompagnare e supportare gli investitori esteri in tutti gli adempimenti e le pratiche utili alla concreta realizzazione dell’investimenti. Il ministero dello Sviluppo economico, presso il quale sarà istituito lo sportello, sarà impegnato anche nell’attivazione di un sito web unitario che raccolga e organizzi in maniera razionale tutte le informazioni utili sulle iniziative e sugli strumenti attivabili a supporto dei potenziali investitori esteri.

L’iniziativa è finanziata dal fondo per il potenziamento dell’attività di attrazione degli investimenti esteri, istituito dal medesimo ministero dello Sviluppo economico con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro per ciascuna annualità.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 6 maggio 2022

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