Per agricoltura, pesca e acquacoltura copertura al 100%

Il governo è intervenuto anche sulle garanzie gestite dal fondo per le Pmi con un ritocco che interverrà solo a partire dal primo luglio.

È stabilito che «in considerazione delle esigenze di liquidità direttamente derivanti dall’interruzione delle catene di approvvigionamento ovvero dal rincaro dei prezzi di materie prime e fattori di produzione» dovute alle sanzioni alla Russia e fino a fine anno, la garanzia del fondo può essere concessa «nella misura massima del 90%» ma solo per finanziamenti «finalizzati alla realizzazione di obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione o del consumo energetici». Altrimenti la garanzie sono concesse al 60% per necessità di liquidità e possono arrivare fino all’80% per investimenti o per imprese con profilo di rischio elevato. Valgono anche qui i limiti del 15% del valore del fatturato per calcolare l’ammontare del prestito o del 50% dei costi dell’energia, sostenuti nei 12 mesi precedenti, fino a un massimo di 5 milioni.

L’aspetto controverso riguarda, invece, la possibilità di non pagare una commissione per la garanzia, possibilità che fino a fine giugno è consentita per i presiti destinati alla liquidità. La norma varata lunedì prevede che la gratuità sia prevista per le aziende che rientrano nei 26 settori indicati dal Temporary Framework approvato dalla Ue, ma l’applicabilità in ogni caso a tutte le imprese dello sconto potrebbe essere ancora possibile.

Su questo si attendono chiarimenti da parte del ministero dell’Economia. Di pari passo emerge la necessità che sia chiarito in qualche modo come i 26 settori debbano essere declinati nei codici Ateco sinora utilizzati in Italia per gli aiuti.

In mancanza di specifiche sarebbe alquanto difficile per il fondo dare applicazione alle nuove regole, visto che comunque dovrà diramare una circolare alle banche per spiegare come interpretare le nuove regole. Altro aspetto che il provvedimento varato lunedì non chiarisce riguarda la durata dei prestiti che il fondo può garantire: la soglia standard per il Temporary Framework sono 6 anni, ma nel caso di Sace viene consentita la possibilità di arrivare fino a 8 anni. Anche il fondo si potrà avvalere di questa facoltà? Al momento non si conosce la risposta.

Il provvedimento varato lunedì, inoltre, si avvale della deroga prevista dal Framework europeo, che ammette prestiti garantiti entro i 35 mila euro per le imprese agricole e della pesca. Sono così ammessi finanziamenti a «garanzia diretta dell’Ismea, con copertura al 100%» in favore di piccole e medie imprese agricole e della pesca che abbiano registrato un incremento dei costi per l’energia, per i carburanti o per le materie prime nel corso del 2022, «purché tali finanziamenti prevedano l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall’erogazione e abbiano una durata fino a 120 mesi e un importo non superiore al 100% dell’ammontare complessivo degli stessi costi». Gli oneri per lo Stato derivanti da questa misura sono calcolati in 180 milioni.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Primo Piano del 5 maggio 2022

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