Imprese, iniezione di liquidità

Finanziamenti bancari garantiti fino al 90% per sopperire alle esigenze di liquidità riconducibili alle conseguenze economiche negative della crisi ucraina e delle sanzioni imposte dall'Ue. Fino al 31 dicembre 2022 gli istituti di credito potranno ottenere da Sace e dal Fondo centrale di garanzia per le Pmi le coperture finanziarie sotto qualsiasi forma in favore delle imprese, inclusa l'apertura di credito documentaria finalizzata a supportare le importazioni verso l'Italia di materie prime o fattori di produzione la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari per effetto dalla crisi attuale. Le garanzie copriranno, a prima richiesta, il capitale, gli interessi e gli oneri accessori fino all'importo massimo garantito. Lo prevede il decreto legge recante con gli aiuti alle imprese danneggiate economicamente dalla crisi ucraina, approvato il 2 maggio 2022 dal consiglio dei ministri. L'azienda dovrà dimostrare che la crisi in atto comporta ripercussioni economiche negative sulla produzione o la domanda. Tali contrazioni dovranno essere causate da perturbazioni nelle catene di approvvigionamento dei fattori produttivi, materie prime e semilavorati, o da rincari dei medesimi fattori produttivi o dovute a cancellazione di contratti con controparti con sede nella Federazione russa o nella Repubblica della Bielorussia, ovvero che l'attività d'impresa sia limitata o interrotta quale conseguenza dei rincari dei costi per energia e gas e che le esigenze di liquidità siano ad esse riconducibili. L'efficacia del provvedimento è subordinata all'approvazione della Commissione Ue.

Le garanzie Sace. Le garanzie possono essere concesse alle seguenti condizioni:

  • la garanzia è rilasciata entro il 31 dicembre 2022, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni (preammortamento non oltre 36 mesi) e può essere estesa fino a 8 anni;
  • l'importo del prestito garantito non potrà essere superiore al maggiore tra i seguenti elementi:
    • il 15% del fatturato annuo totale medio degli ultimi tre esercizi;
    • il 50% dei costi sostenuti per fonti energetiche nei 12 mesi precedenti il mese della richiesta di finanziamento inviata dall'impresa beneficiaria al soggetto finanziatore.
  • la garanzia copre:
    • il 90% del finanziamento per imprese con non più di 5000 dipendenti in Italia e fatturato fino a 1,5 mld;
    • l'80% del finanziamento per imprese con fatturato superiore a 1,5 mld e fino a 5 mld o con più di 5000 dipendenti in Italia;
    • il 70% per le imprese con fatturato superiore a 5 mld.

Sono previste deroghe eccezionali nel caso di dipendenti o fatturato superiori alle suddette soglie. Il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda, investimenti o capitale circolante. Il premio annuale a fronte del rilascio delle garanzie va dai 25 punti base ai 200 punti base in base alle dimensioni dell'impresa finanziata e della durata del prestito.

Il Fondo Pmi.

Fino al 31 dicembre 2022 la garanzia del Fondo può essere concessa su finanziamenti individuali destinati a finalità di investimento o copertura dei costi del capitale di esercizio, alle seguenti condizioni:

1) fino al 90% per la realizzazione di obiettivi di efficientamento o diversificazione della produzione o del consumo energetico anche con il ricorso alle fonti rinnovabili e in generale per ridurre il consumo di energia, di gas naturale, ecc.;

2) entro il limite di 5 milioni di euro, per un importo massimo del finanziamento assistito da garanzia non superiore al maggiore tra i seguenti elementi: il 15% del fatturato annuo totale medio degli ultimi tre esercizi; il 50% dei costi sostenuti per l'energia nei 12 mesi precedenti il mese della richiesta di finanziamento.

Fonte: italiaoggi.it, news del 4 maggio 2022

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