Super Ace, sbloccato il credito d’imposta

L’agenzia delle Entrate chiude il cerchio sulla super Ace. E dopo aver allineato la piattaforma per la cessione dei crediti d’imposta anche alla procedura per l’aiuto alla crescita economica e alla patrimonializzazione delle imprese, ha iniziato a inviare alle 4.400 imprese interessate le lettere con cui viene riconosciuto il diritto al credito d’imposta.

Come spiegano dall’agenzia delle Entrate guidata da Ernesto Maria Ruffini, la gran parte delle lettere sono partite ieri mentre 280 arriveranno in giornata dopo che sono stati completati i necessari controlli antimafia visto che si riferiscono a crediti d’imposta superiori ai 150mila euro.

L’obiettivo resta quello di consentire a tutte le imprese interessate di poter utilizzare i crediti in compensazione con la prima scadenza utile ossia quella di lunedì 17 gennaio (il 16 cade di domenica). Del resto era stato già creato il codice tributo («6955») lo scorso 10 dicembre proprio per procedere dopo l’ok dell’Agenzia a un rapido utilizzo del tax credit nel modello F24.

Come anticipato, l’Agenzia ha accolto 4.400 domande per la conversione della deduzione al 15% sugli incrementi patrimoniali realizzati nel 2021 in un credito d’imposta, che quindi taglia i tempi di utilizzo dell’agevolazione. La trasformazione in tax credit, infatti, si trasforma in un’iniezione di liquidità per le imprese interessate. Da un lato, con la possibilità di impiego rapido in compensazione, quindi abbattendo il conto di imposte, contributi o ritenute dovuti. Dall’altro, con la chance della cessione a terzi attraverso la piattaforma telematica dell’Agenzia.

Va ricordato, infatti, che dal giorno successivo in cui con la comunicazione le Entrate riconoscono il diritto al bonus inserendolo materialmente nel cassetto fiscale, il beneficiario può monetizzare l’agevolazione.

La procedura di conversione della super Ace in credito d’imposta è partita sul sito delle Entrate lo scorso 20 novembre e può essere effettuata fino al termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativi all’anno d’imposta 2021 (per i soggetti con periodo coincidente con l’anno solare la scadenza è il prossimo 30 novembre). L’ok dell’Agenzia è previsto entro i 30 giorni dall’invio della comunicazione telematica e solo a seguito del via libera può scattare l’utilizzabilità. Quando l’importo supera i 150mila euro, sono necessari anche i controlli stabiliti dalla disciplina antimafia.

L’agevolazione è stata introdotta la scorsa estate con il decreto Sostegni bis (Dl 73/2021). Il tentativo di Governo e Parlamento è stato quello di dare un forte impulso ai rafforzamenti patrimoniali entro la fine del 2021, con un tetto massimo di ricapitalizzazione su cui si calcola il beneficio pari a 5 milioni di euro. Per questo, rispetto all’Ace ordinaria che ha un’aliquota molto più ridotta dell’1,3 per cento, sono state messe in campo come riporta la relazione tecnica alla norma risorse per 1,84 miliardi in relazione al 2021. Un impatto che sarebbe arrivato quasi a 2 miliardi in termini di cassa se la Super Ace fosse stata utilizzata tutta come credito d’imposta nel corso dell’anno appena trascorso.

Fonte: Il Sole 24Ore, Primo Piano del 14 gennaio 2022

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