Industria 4.0, i fondi Pnrr mettono a rischio il cumulo

Il cumulo del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 con le altre agevolazioni può essere messo a rischio dai fondi del Pnrr. Se confermato che il credito di imposta per investimenti, previsto dall’ultima legge di Bilancio, verrà finanziato anche con i fondi del Pnrr, il rischio diventa certezza. Questo almeno per le agevolazioni che saranno cofinanziate da questi fondi.

Le regole europee

Tutto nasce dal fatto che il regolamento Ue 2021/241 vieta di finanziare due volte la stessa spesa nell’ambito del dispositivo e di altri programmi dell’Unione. L’articolo 9 del regolamento Ue 2021/241 del 12 febbraio 2021, dal titolo «Addizionalità e finanziamento complementare», puntualizza in maniera molto chiara che «il sostegno nell’ambito del dispositivo si aggiunge al sostegno fornito nell’ambito di altri programmi e strumenti dell’Unione. I progetti di riforma e di investimento possono essere sostenuti da altri programmi e strumenti dell’Unione, a condizione che tale sostegno non copra lo stesso costo».

Questo lascerebbe margine di dubbi sulla cumulabilità con altre misure del Pnrr, ma nei “considerando” iniziali si legge: «Per garantire un’assegnazione efficiente e coerente dei fondi e il rispetto del principio della sana gestione finanziaria, le azioni intraprese a norma del presente regolamento dovrebbero essere coerenti e complementari ai programmi dell’Unione in corso, evitando però di finanziare due volte la stessa spesa nell’ambito del dispositivo e di altri programmi dell’Unione. In particolare, la Commissione e lo Stato membro dovrebbero garantire in ogni fase del processo un coordinamento efficace volto a salvaguardare la coesione, la coerenza, la complementarità e la sinergia tra le fonti di finanziamento».

C’è, quindi, una discrepanza tra il passaggio previsto dall’articolo 9, il quale sembra riferirsi solo al cumulo con agevolazioni diverse, e quanto previsto dalle premesse, le quali vogliono invece evitare di finanziare due volte la stessa spesa anche nell’ambito dello stesso dispositivo, oltre che di altri programmi.

Per le agevolazioni non è prevista più solamente una distinzione tra aiuti di Stato, aiuti in deroga (de-minimis e temporary framework) e aiuti che riguardano la generalità delle imprese ma, per la possibilità di cumulo, ora le imprese devono anche valutare se i contributi che ricevono per gli investimenti attingono o meno al Pnrr. Se la risposta è affermativa, rischiano di dover scegliere tra gli uni e gli altri.

Il cumulo prima del Pnrr

Sulla possibilità di cumulo si è espresso l’articolo 1, comma 1059 della legge 178/2020, la legge di Bilancio 2021, stabilendo che «il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto». Il cumulo è possibile se non c’è un divieto specifico, divieto che sembra emergere nel regolamento Ue n. 2021/241 quando sono in ballo i fondi del Pnrr, dove specifica: «Evitando però di finanziare due volte la stessa spesa nell’ambito del dispositivo e di altri programmi dell’Unione».

I primi bandi aperti con il cofinanziamento del Pnrr specificano che i finanziamenti «non sono cumulabili, con riferimento ai medesimi costi, con altre forme di sostegno anche derivanti da altri programmi e strumenti dell’Unione europea, sotto qualsiasi forma e da qualunque soggetto erogati». Questo poiché deve risultare «la conformità dell’utilizzo del finanziamento e del relativo cofinanziamento all’assenza della fattispecie del cosiddetto doppio finanziamento (ossia il rispetto del divieto di doppia copertura dei medesimi costi), secondo quanto previsto dall’articolo 9 del regolamento Ue 2021/241». L’attenzione si sposta, quindi, sul credito di imposta concesso dal Piano transizione 4.0 e da dove questo attingerà le risorse.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 14 ottobre 2021

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