I sostegni al rebus aiuti di stato

Contributi «alternativi» del decreto Sostegni bis alla prova del «rebus» degli aiuti di stato da dichiarare. L'iter per ottenere gli aiuti del decreto legge n. 73/2021, rispetto a quanto previsto per i contributi automatici del decreto Sostegni 1 (dl n. 41/2021), presenta alcune differenziazioni e soprattutto una complicazione in più. Le imprese che hanno subìto un calo di fatturato di almeno il 30% dall'1/1/2020 al 31/3/2021 rispetto ai 12 mesi precedenti, oltre a dover presentare la richiesta all'Agenzia delle entrate (entro il 2 settembre 2021), devono compilare la sezione del modello approvato con Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate prot. n. 175776 del due luglio 2021, relativa agli aiuti di stato, per dimostrare che la richiesta di contributo non supera i massimali concedibili per ciascuna impresa.

In particolare, dopo aver specificato se si chiedono i contributi in base alla sezione 3.1 «Aiuti di importo limitato» oppure 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti», del Temporary Framework (la normativa europea sugli aiuti di stato) si deve compilare il quadro A del modello indicando con precisione tutti gli aiuti ottenuti (ai sensi del decreto Rilancio, Ristori, Sostegni 1, Sostegni bis, ecc.). Per verificare l'eventuale superamento del massimale di aiuti di Stato per le sezioni 3.1 e 3.12, è necessario calcolare l'importo complessivo degli aiuti di Stato (fiscali e non) di cui si è beneficiato per ciascuna sezione. In entrambi i casi il soggetto richiedente non deve superare i limiti di importo concedibili per impresa.

I massimali di aiuto. La sezione 3.1 prevede diversi massimali, da considerare per due diversi periodi temporali come indicato in tabella, mentre la sezione 3.12 prevede massimali di aiuto più elevati ma ulteriori requisiti rispetto a quelli della sezione 3.1. Inoltre, il modello richiede l'indicazione di tutti gli aiuti di Stato concessi in maniera dettagliata, differenziati per sezione e periodo ammissibile.

Le sezioni degli aiuti di stato. Nella domanda il soggetto richiedente il contributo rilascia una dichiarazione avente ad oggetto il possesso dei requisiti previsti per la Sezione 3.1 ovvero per la Sezione 3.12 del Temporary Framework. Al riguardo, va precisato che:

  • la sezione 3.1. comprende aiuti in forma di sovvenzioni dirette, agevolazioni fiscali e di pagamento, anticipi rimborsabili, garanzie, prestiti e partecipazioni (es. esenzione dal versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata di acconto 2020, la proroga della decontribuzione Sud, ecc.);
  • nella sezione 3.12 rientrano gli aiuti finalizzati a fornire la copertura di costi fissi che le imprese non sono riuscite a coprire in quanto colpire dalla crisi pandemica (es. contributi del decreto Sostegni).

Ai fini della verifica dell'eventuale superamento del limite massimo di aiuti di Stato per la sezione 3.1 e per la sezione 3.12, è necessario calcolare l'importo complessivo degli aiuti di Stato (fiscali e non) di cui si è beneficiato per ciascuna sezione.

Qualora, sommando all'importo complessivo di aiuti ricevuti dal richiedente per le due sezioni 3.1 e 3.12 si dovesse superare il limite massimo applicabile, il richiedente potrà richiedere il contributo limitatamente all'importo che consente di non superare il limite di aiuti di Stato, indicando tale minor importo nell'apposita sezione dell'istanza denominata «Minor importo richiesto».

Elenco aiuti ricevuti. Rientrano nell'elenco, ad esempio, i contributi del:

i) decreto Rilancio (34/2020): art. 24 «Disposizioni in materia di versamento dell'Irap»; art. 25 «Contributo a fondo perduto»; art. 120 «Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro»;

ii) decreto Agosto (104/2020):

- art. 78, c. 1 e c. 3 «Esenzioni dall'Imu per i settori del turismo e dello spettacolo» (seconda rata 2020 e 2021);

iii) decreto Ristori (137/2020):

- art. 1, commi 1-10 «Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori Iva dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive»;

- art. 1-ter «Estensione dell'applicazione dell'art. 1 ad ulteriori attività economiche»;

- art. 8 «Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda»;

iv) decreto Sostegni (41/2021):

- art. 1 «Contributo a fondo perduto in favore degli operatori economici»;

- art. 1-ter «Contributo a fondo perduto per le start-up»;

- art. 6, comma 5 «Riduzione oneri bollette elettriche e canone Rai»;

v) decreto Sostegni bis (73/2021):

- art. 1, commi 1-4 «Contributo a fondo perduto automatico».

Fonte: ItaliaOggi, Diritto e Fisco del 20 luglio 2021

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