Aziende in crisi, misure urgenti per il lavoro

Via libera del governo a un nuovo provvedimento normativo con misure urgenti a tutela dei lavoratori delle aziende in crisi. Il pacchetto di misure, proposte dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e condivise dal collega, titolare del Mise, Giancarlo Giorgetti, si compone di tre interventi.

Con il primo, si ri-finanzia la proroga di ulteriori sei settimane di cigs per cessata attività a favore dell’ex Embraco, salvaguardando così gli oltre 400 addetti a pochi giorni dalla scadenza della cassa integrazione prevista il 22 luglio (e quindi a un passo dal licenziamento). L’accesso a queste nuove 6 settimane di cigs è «integralmente gratuito», spiegano dall’esecutivo, e l’auspicio è che siano in questo modo rimosse le resistenze da parte della curatela fallimentare ad utilizzare il recente provvedimento adottato dal governo.

Con la seconda disposizione si prevede nuova cig d’emergenza anche per l’ex Ilva. In via eccezionale, infatti, si dispone per le imprese con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, la concessione del trattamento di integrazione salariale Covid-19 per una durata massima di ulteriori tredici settimane fruibili fino al 31 dicembre 2021.

Chiude il pacchetto di interventi sul lavoro la terza norma che consente alle imprese in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che richiedono dal 1° luglio al 31 dicembre 2021 il trattamento straordinario di integrazione salariale, la possibilità di essere esonerate dal pagamento delle quote di accantonamento del Tfr relative alla retribuzione persa a seguito della riduzione oraria o sospensione dal lavoro e dal cosiddetto contributo di licenziamento. Si tratta, spiegano fondi di governo, di una estensione dell’efficacia della misura già prevista dall'articolo 43-bis del decreto-legge n. 109/2018.

Soddisfatto il ministro del Lavoro, Orlando: «Con responsabilità stiamo lavorando per cercare soluzioni in grado di tutelare quanto più è possibile i lavoratori - ha spiegato -. Quella approvata in Cdm è una misura che consente di dare respiro e proseguire per ex Embraco nella eventuale ricerca di una soluzione industriale assicurando la proroga di sei mesi dell’ammortizzatore sociale per cessata attività. Questo senza oneri consentendo quindi al curatore fallimentare di fare istanza immediata».

Sulla stessa lunghezza d’onda, il ministro dello Sviluppo economico, Giorgetti: «Con il provvedimento di ieri sono state recepite le risultanze dei tavoli del Mise sulle crisi Ilva e Embraco. Un atto doveroso e concreto nei confronti dei lavoratori e delle imprese che hanno dovuto affrontare una crisi senza precedenti». Le nuove sei settimane di cassa per l’ex Embraco è accolta con favore anche da presidente del Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore al Lavoro Elena Chiorino: «Il via libera di ieri - ha sottolineato in una nota - consente a più di 400 famiglie di tirare un momentaneo sospiro di sollievo. Ma questo dopo quattro anni di promesse non mantenute non basta. Adesso bisogna correre sul piano industriale».

Da segnalare infine l’ok del Cdm, su proposta di Andrea Orlando, alla nomina di Bruno Giordano a direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl).

Fonte: Il Sole 24Ore, Imprese e Territorio del 16 luglio 2021

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