Fondo nuove competenze, risorse aggiuntive entro giugno

Scadrà il 30 giugno la possibilità per le imprese di candidarsi per ottenere le risorse aggiuntive dalla linea di investimenti React-EU, che assegna risorse supplementari alle politiche di coesione, destinate al Fondo nuove competenze. Il fondo, che aveva esaurito le risorse già a maggio, trova nuova linfa grazie alle risorse europee.

Il Fondo permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione.

L’obiettivo dello strumento è permettere alle imprese di realizzare accordi sindacali che consentono la rimodulazione dell’orario di lavoro. Questi possono scaturire da mutate esigenze organizzative e produttive dell’azienda che prevedono che una parte dell’orario di lavoro venga destinata a percorsi formativi per adeguare le professionalità interne all’impresa. Il Fondo può essere utilizzato anche per favorire la realizzazione di percorsi di ricollocazione dei lavoratori. Le imprese dovranno poi rendicontare gli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del Fondo.

Possono erogare la formazione enti accreditati a livello nazionale e regionale, ma anche altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali svolgono attività di formazione. Anche le università statali e le non statali legalmente riconosciute, gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, i Centri per l’istruzione degli adulti-Cpia, gli Istituti tecnici superiori, i centri di ricerca accreditati dal ministero dell’Istruzione sono possibili soggetti erogatori.

Infine, il bando prevede la possibilità che sia l’impresa stessa richiedente il contributo a poter erogare la formazione. In questo caso non sono richiesti requisiti specifici anche se preferibilmente l’azienda dovrebbe aver maturato un’esperienza diretta in materia. Anche nel caso in cui la formazione sia svolta da parte dell’impresa, dovranno essere rilasciate le attestazioni delle competenze acquisite dai singoli lavoratori.

Il Fondo nuove competenze è stato istituito con il decreto Rilancio (articolo 88 del Dl 34/2020) ed è stato poi modificato dall’articollo 4 del Dl 14 agosto 2020 n. 104. Lo strumento ha trovato la sua attuazione sulla base delle disposizioni del decreto interministeriale del 9 ottobre 2020 e del decreto interministeriale integrativo del 22 gennaio 2021. Il Fondo ha ricevuto particolare gradimento da parte delle imprese, tanto che dallo scorso maggio i fondi sono esauriti. La Commissione Europea ha stanziato un miliardo e mezzo di euro per le politiche attive del lavoro con la linea di investimenti React-EU, che assegna risorse supplementari alle politiche di coesione. Sul sito di Anpal è comparso l’avviso che le risorse europee serviranno a finanziare il Fondo nuove competenze. Per questo, la scadenza del 30 giugno diventa importante, poiché grazie ai nuovi fondi saranno buone probabilità di ottenere gli incentivi.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi del 10 giugno 2021

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