Fondo perduto anche alle PIVA con ricavi fino a 15 milioni

Il giorno 7 giugno il Ministro dell’economia Daniele Franco, in audizioni in Commissione Bilancio della Camera, ha riferito sulle misure dei sostegni all'economia previste dal Governo.

In merito alla misura contenuta nel comma 30 dell'art 1 sul fondo perduto ha riferito che, come previsto dalla stessa norma, alle partite IVA con ricavi superiodi a 10 milioni ed entro i 15 milioni di euro spetteranno sostegni, in quanto sono risultati fondi residui non utilizzati per le altre misure.

In particolare, il Ministro ha dichiarato che a seguito di minori domande rispetto alle stime iniziali, effettuate sulla base delle dichiarazioni periodiche IVA, ad oggi, rispetto al momento in cui è stato presentato il DL 73, risultano fondi residui che verrano utilizzati per il sostegno residuale di cui tratta il comma 30 dell'art 1 del DL 73.

Ricordiamo che il Decreto Sostegni bis pubblicato in GU n 123 del 25 maggio 2021 ha previsto al comma 30 dell'art 1 sul fondo perduto per le PIVA una novità dell'ultimo minuto:

  • un contributo spettante ai soggetti con ricavi superiori a 10 milioni e fino a 15 milioni di euro
  • a condizioni che ci siano eventuali risorse residue rispetto agli altri contributi a fondo perduto.

Come specificato nella relazione illustrativa al decreto previo accertamento disposto con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, le eventuali risorse non utilizzate destinate, per l’erogazione:

  • del contributo automatico
  • per il contributo alternativo
  • nonché le eventuali risorse non utilizzate ai sensi dell’articolo 1, comma 12, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, eccedenti l’importo di 3.150 milioni di cui al comma 25,
  • sono destinate all’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito agrario (di cui all’articolo 32 Testo unico delle imposte sui redditi) e dei soggetti che presentano ricavi (di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b) o compensi (di cui all’articolo 54, comma 1, del Testo unico delle imposte sui redditi), superiori a 10 milioni di euro ma non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto e che siano in possesso degli altri requisiti previsti.

Le modalità di determinazione dell’ammontare del contributo e tutte le altre disposizioni di attuazione sono determinate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

Fonte: fiscoetasse.com, Rassegna Stampa del 9 giugno 2021

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