Il turismo: subito sostegni e la road map per ripartire

Date certe e una road map per pianificare la ripartenza. Permettere gli spostamenti tra regioni seguendo le stesse regole indicate dalla Ue, adottare il passaporto vaccinale e dare sostegni a fondo perduto per l’intera filiera delle imprese del turismo. Sono alcune delle istanze presentate ieri dai rappresentati della filiera del turismo nel corso dell’audizione sul decreto Sostegni presso le Commissioni Programmazione economica, Bilancio, Tesoro e Finanze del Senato dopo che l’Istat ha certificato le perdite subite dal comparto nel 2020: -57,8% in termini di arrivi e -62,2% di presenze negli hotel.

Una prima risposta è arrivata da Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, che indica nel 2 giugno la possibile data per le riaperture.

Il punto è garantire la sopravvivenza delle attività. «Sono del tutto assenti provvedimenti volti a sostenere gli investimenti privati e strumenti di sostegno alla liquidità delle imprese turistiche» avverte Marina Lalli, presidente di Federturismo Confindustria che ha chiesto l’innalzamento a 50 milioni della soglia per accedere ai contributi, la riduzione di bollette elettriche e l’abolizione della Tari per il 2021. «Il Governo programmi subito le riaperture - aggiunge Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Confindustria Alberghi -. Serve una road map per la ripartenza ed un tavolo per le misure di supporto al settore». Massimo Caputi (Federterme) a sua volta auspica «lo stato di crisi per il settore del turismo». A poche settimane dal via dell’estate solo il 5% degli italiani ha già prenotato ricordano da Assoturismo Confesercenti che vorrebbe anche per quest’anno contributi a fondo perduto.

In Commissione sono anche stati sentiti i rappresentanti dei professionisti. Gilberto Gelosa, consigliere nazionale dei commercialisti, ha avanzato la proposta di «una sorta di conguaglio del contributo a fondo perduto spettante, che tenga conto dei contributi finora ricevuti, in modo da riconoscere a ciascun operatore economico un importo a titolo definitivo sulla base del medesimo e più congruo criterio del calo del fatturato medio mensile del periodo da marzo a dicembre 2020 rispetto al fatturato medio mensile del 2019». Per i consulenti del lavoro è apprezzabile la maggiore attenzione al lavoro autonomo e la previsione del fondo perduto per gli iscritti agli Ordini ma bisogna prevedere l’esonero dalla responsabilità per i professionisti che si ammalano. Da Confprofessioni un sì con riserva al Dl e la richiesta di un intervento perequativo perché finora i professionisti hanno ricevuto ristori inferiori. Il Colap ha chiesto il raddoppio dei sostegni per le partite Iva, un’indennità di malattia per i professionisti colpiti da Covid, la proroga automatica degli adempimenti per i malati.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 9 aprile 2021

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