Bonus pubblicità, crescono fondi e tetto di spesa

La conversione del Dl n. 104/2020 conferma il potenziamento dei crediti d’imposta per il settore editoriale e la semplificazione per le imprese editrici destinatarie di contributi diretti.

L’articolo 96 della legge di conversione ha aumentato la dotazione finanziaria per il 2020 (da 60 a 85 milioni) relativa al credito di imposta degli investimenti pubblicitari su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche. Allo stesso modo il credito di imposta per l’acquisto della carta dei giornali è stato incrementato dall’8% al 10% della spesa sostenuta nel 2019, mentre il tetto di spesa massima è stato portato da 24 a 30 milioni. Infine sono state introdotte agevolazioni e semplificazioni per le imprese editrici destinatarie di contributi diretti di cui al Dlgs n. 70/2017.

Investimenti pubblicitari

Il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, limitatamente al 2020, è concesso alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, in ogni caso nei limiti dei regolamenti Ue, ed entro il limite massimo di 85 milioni, che costituisce tetto di spesa. Il beneficio è concesso nel limite di 50 milioni (incrementato dal Dl 104 dai precedenti 40) per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 35 milioni (prima erano 20) per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali non partecipate dallo Stato.

Credito imposta acquisto carta

L’articolo 188 del decreto Rilancio (Dl n. 34/2020) ha previsto per il 2020 un credito d’imposta per l’acquisto della carta dei giornali. In particolare alle sole imprese editrici di quotidiani e di periodici iscritte al Registro degli Operatori della comunicazione è riconosciuto un credito d’imposta pari all’10% della spesa sostenuta nel 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, entro il limite di 30 milioni per l’anno 2020, che costituisce tetto di spesa.

Per il riconoscimento del credito d’imposta si applica, oltre alle disposizioni precedentemente indicate, il Dpcm n. 318/2004.

Contributi alle imprese editrici

La conversione del decreto Agosto è intervenuta inoltre ad agevolare e semplificare le procedure relative all’erogazione dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) del Dlgs n. 70/2017.

Limitatamente al contributo dovuto per il 2019, i costi regolarmente rendicontati nel prospetto dei costi sottoposto a certificazione e presentato entro il 30 settembre 2020 possono essere pagati entro 60 giorni dall’incasso del saldo del contributo. L’avvenuto pagamento dei costi nel predetto termine è attestato dal revisore contabile in apposita certificazione, che dà evidenza anche degli strumenti di pagamento tracciabili utilizzati.

La predetta certificazione è trasmessa al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri nel termine di 10 giorni dall’effettuazione dell’ultimo pagamento.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 14 ottobre 2020

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