Feste private e sport di contatto, nuove limitazioni in arrivo

La presenza del premier Giuseppe Conte all’incontro, ieri pomeriggio, tra Governo e Regioni è di per sé un segnale. L’emergenza Covid non rallenta e c’è bisogno di una stretta. A ratificarla sarà il Dpcm che sarà approvato tra stanotte e domani mattina e sarà in vigore per 30 giorni. Ecco allora il nuovo stop alle gite scolastiche e alle feste private nei locali, al numero chiuso per quelle post matrimoni e comunioni (non più di 30 partecipanti) ma anche il consiglio «fortemente raccomandato» di «evitare» feste e di ricevere persone «non conviventi» in numero «superiore a 6» nella propria abitazione indossando i «dispositivi di protezione», alias mascherine.

E ancora: torna il divieto di praticare sport di contatto (sarà il ministro dello Sport a individuarli con un suo provvedimento) ma restano aperte piscine e palestre. Quindi niente calcetto o basket tra amici ma, a differenza della scorsa primavera, stavolta potranno continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi. Una richiesta questa fortemente voluta dalle Regioni per salvare le società sportive dilettantistiche.

Nuova stretta anche per la movida. Ristoranti e pub che consentono il servizio al tavolo potranno restare aperti fino alle 24 mentre per gli altri a partire dalle 21 ci sarà il divieto di sostare davanti ai locali. Si salvano da ulteriori restrizioni cinema, teatri e sale concerto per i quali restano in vigore le precedenti restrizioni su distanziamento e numero di presenze accompagnate però - e questa è una novità - dalla possibilità di deroghe regionali più favorevoli.

Sono queste in sintesi alcune delle misure introdotte nel nuovo Dpcm illustrato ieri da Conte e dai ministri della Sanità, Roberto Speranza, e degli Affari regionali, Francesco Boccia, al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, presente in videoconferenza assieme ai Governatori di Lombardia, Attilio Fontana, e Sicilia, Nello Musumeci, e al presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro e alla prima cittadina di Roma Virginia Raggi.

Dal Governo attendono il via libera delle Regioni in nottata. «D’ora in poi torneremo a riunirci in ogni caso al massimo ogni 10 giorni», ha detto Boccia sottolineando la necessità di mantenere costante la collaborazione tra Governo e amministratori locali.

E frutto di questa collaborazione è anche la norma sulla partecipazione agli eventi sportivi in stadi e palazzetti: alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di serie A mentre la capienza dei palazzetti viene portata al 15 per cento, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso previsto dal precedente Dpcm.

Si parla poi anche di misure per aumentare la percentuale di smart working ma questa è eventualmente una prescrizione da introdurre attraverso un nuovo decreto legge. Resta poi irrisolto il problema del trasporto pubblico locale. I Governatori hanno fatto presente che serve ridurre la pressione e quindi il rischio assembramento o aumentando la dotazione di mezzi oppure scaglionando gli ingressi di entrata e di uscita dalle scuole oppure rilanciando anche la didattica a distanza, come ha chiesto il governatore veneto Luca Zaia. Ma su questo non si è arrivati ad alcuna conclusione e domani sarà all’attenzione del ministro dei Trasporti che ha convocato le aziende di trasporto e gli amministratori locali.

Così come nessuna risposta è arrivata da Conte e i ministri alla richiesta di Bonaccini di garantire un concreto ristoro economico per le attività che continuano a subire gli effetti del lockdown, come ad esempio gli esercenti di discoteche ma anche - ha sottolineato la sindaca di Roma Virginia Raggi - le imprese del turismo nelle città d’arte, le più colpite dalla riduzione dei visitatori esteri.

Resta confermata la possibilità per Governatori e sindaci di adottare misure più severe rispetto alle prescrizioni del Dpcm.

Fonte: Il Sole 24Ore, Primo Piano del 13 ottobre 2020

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