La moratoria dei leasing

L’articolo 56 del Decreto Legge n. 18/2020, ha introdotto delle misure volte a contrastare le difficoltà emerse nel periodo emergenziale causato dal COVID-19.

Nello specifico, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza tra il 17 marzo e il 30 settembre 2020, è stato sospeso fino al 30 settembre 2020, e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è stato dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità.

In sostanza, si è in presenza di una moratoria straordinaria dei leasing e dei finanziamenti stipulati dalle PMI che ha consentito, pertanto, di sospendere le rate fino al 30 settembre 2020.

Preme evidenziare che il Decreto Legge n. 104/2020, il cosiddetto Decreto agosto, all’articolo 65, ha previsto una modifica al citato articolo 56.

Si legge, infatti, “all'articolo 56, comma 2, lettere a), b) e c), comma 6 lettere a) e c) e comma 8, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole «30 settembre 2020», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2021».

Inoltre, per le imprese già ammesse, alla data di entrata in vigore del Decreto Agosto, alle misure di sostegno previste dall'articolo 56, comma 2, del Decreto Legge n. 18/2020, la proroga della moratoria opera automaticamente senza alcuna formalità, salva l'ipotesi di rinuncia espressa da parte dell'impresa beneficiaria, da far pervenire al soggetto finanziatore entro il termine del 30 settembre 2020.

Sul punto, ciò che assume particolare importanza è cercare di comprendere quali siano gli effetti generati, a seguito della summenzionata sospensione, sul conto economico delle aziende, in quanto, tale interruzione comporta lo slittamento dei termini di pagamento delle rate e della data prevista per il riscatto. Pertanto, anche se nel periodo emergenziale, l’impresa non ha pagato nessuna quota dei canoni di leasing, ma soltanto la quota interessi, i beni sono rimasti, comunque, nella sua stessa disponibilità e dovranno, essere, quindi, iscritti a conto economico i rispettivi costi, rimodulandoli in base alla maggior durata del contratto.

Ciò posto, il Principio Contabile OIC 19, al paragrafo A7, chiarisce, appunto, la sospensione nel pagamento della quota capitale implicita nei canoni di leasing finanziario.

OIC 19 - Il Documento OIC 19, mette in evidenza come, un accordo tra il debitore e il creditore che prevede la sospensione per un determinato periodo del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di leasing finanziario, comporta una modifica nella tempistica originaria dei pagamenti del debito alla scadenza e, il consequenziale prolungamento della durata del contratto.

A fronte della sospensione in esame, si effettua una nuova rimodulazione dell'imputazione a conto economico dei canoni di leasing residui, posticipati al termine del periodo di sospensione e dell’eventuale risconto iscritto a fronte del maxi canone pattuito.

La rimodulazione del maxi canone è effettuata in base al principio di competenza pro-rata temporis, considerando la maggior durata del contratto.

Nel documento, infine, viene chiarito che, l’eventuale plusvalenza residua derivante da un’operazione di compravendita con locazione finanziaria (c.d. sale and lease back) è rideterminata per competenza in funzione della nuova durata del contratto di leasing.

Fonte: fiscal-focus.it, Articoli Fisco del 12 ottobre 2020

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