Via libera a 90 mln per il credito d’imposta del gasolio agricolo

Una boccata d‘ossigeno per gli agricoltori con il via libera ai 90 milioni di euro stanziati per il credito di imposta sul gasolio agricolo. È stato varato ieri il decreto interministeriale Masaf-Mef applicativo del contributo straordinario varato per fronteggiare i maggiori costi del gasolio agricolo a causa della guerra in Medio Oriente. Il contributo è diretto a compensare gli acquisti di gasolio o benzina per l’alimentazione dei mezzi per l’esercizio delle attività agricole compreso il riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione degli ortaggi. La compensazione riguarderà il 20% delle spese sostenute nell’acquisto di carburante nei mesi di marzo, aprile e maggio scorsi. Acquisto che andrà provato mediate fatture d’acquisto e al netto di Iva.

«Il contributo sottoforma di credito di imposta - si legge nel decreto - è riconosciuto nel limite di spesa complessivo di 90 milioni di euro. Una misura che rientra nel quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente». Pertanto, il limite massimo del contributo per azienda, come previsto dalle norme sugli aiuti di Stato, sarà di 50mila euro.

Il soggetto individuato per la gestione dell’incentivo sarà l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) che riceverà le domande di contributo ne determinerà l’ammontare ed effettuerà le attività di monitoraggio e controllo.

Per accedere ai contributi i potenziali beneficiari dovranno presentare domanda mediante la piattaforma telematica attivata sul sito di Agea e secondo le istruzioni operative che Agea dovrà emanare entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto. Sarà possibile presentare la domanda a 20 giorni dalla pubblicazione del decreto e la data ultima per inoltrarla sarà il 30 settembre 2026.

«Il credito di imposta - viene ricordato nel decreto - è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2026 senza possibilità di ripartizione negli anni e presentando il modello F24 attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate».

«Si tratta di una misura molto attesa dalle imprese agricole - ha commentato il presidente della Copagri, Tommaso Battista - in quanto va a mitigare gli effetti economici dell’aumento eccezionale del prezzo di gasolio e benzina legato alle forti tensioni internazionali. E l’attesa è legata al fatto che il gasolio agricolo, insieme ai fertilizzanti, rappresenta la principale voce di bilancio di un’azienda, tanto che questi due fattori produttivi costituiscono, da soli, circa la metà dei costi di produzione mediamente sostenuti nel settore primario. Per questo ci auguriamo che venga presto varato anche il decreto attuativo necessario per utilizzare anche i 40 milioni stanziati per un credito d’imposta al 30% sugli acquisti di fertilizzanti effettuati nei mesi di marzo, aprile e maggio».

Sul tema del credito di imposta in questi giorni si è aperto anche il tema dell’incapienza degli agricoltori per usufruire delle agevolazioni. In sostanza spesso le aziende agricole o i singoli agricoltori non hanno lo spazio nella propria dichiarazione dei redditi per poter riscuotere il credito di imposta. Tuttavia, nel corso della presentazione del decreto è venuta un’apertura dal ministro dell’Economia Giorgetti che ha spiegato come, in sede di conversione, verrà studiata una soluzione per venire incontro alle esigenze del mondo agricolo.

«Apprezziamo le parole del ministro Giorgetti - ha commentato il presidente di Cia Agricoltori Italia, Cristiano Fini - e l’attenzione dimostrata nei confronti dei gravi problemi che investono le aziende agricole, in particolare sul tema del credito d’imposta e sulla questione dell’incapienza, che confidiamo venga affrontata nel modo più efficace in sede di conversione del decreto».

GASOLIO AGRICOLO 20% La compensazione

Il credito di imposta sul gasolio agricolo va a compensare il 20% dei maggiori costi sugli acquisti di carburante sostenuti dagli agricoltori nei mesi di marzo, aprile, maggio 2026. Le domande andranno presentate all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura fino al 30 settembre prossimo. Ad Agea spetteranno anche monitoraggio e controlli sulle domande presentate. I contributi, in linea con le norme Ue sugli aiuti di Stato non potranno superare il tetto massimo per azienda di 50mila euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Imprese & Territori del 29 luglio 2026

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