Tre comunicazioni
Con il decreto direttoriale del 20 luglio 2026, il Mimit (ministero delle Imprese e del Made in Italy) ha dato il via al secondo step dell’iter procedurale necessario ad ottenere il beneficio dell’iperammortamento per gli investimenti indicati nei commi 427 e seguenti della legge 199/2025.
Il decreto interministeriale del 7 giugno 2026, diffuso dopo una lunga gestazione, aveva regolato le formalità da rispettare per ottenere il beneficio.
La procedura si articola su tre comunicazioni da inviare tramite il portale Gse, analoghe a quelle dei recenti crediti transizione 5.0. Si tratta della comunicazione preventiva, che si è potuta trasmettere solo dal 12 giugno scorso (e che per molti ha dunque riguardato investimenti già avviati, se non addirittura ultimati), della comunicazione di conferma (contratto col fornitore con pagamento di acconti almeno del 20% del costo complessivo), che si può trasmettere dal 21 luglio, e infine della comunicazione di completamento per la quale manca ancora il canale e la relativa modulistica.
Secondo invio
Il provvedimento ministeriale del 20 luglio, unitamente a quanto pubblicato sul sito del Gse, riguarda il secondo step, cioè il modello di conferma. Nella seconda comunicazione, da trasmettere entro 60 giorni dalla ricezione dell’esito positivo del modello preventivo, non possono essere esposti investimenti diversi o di costo superiore a quanto riportato nella prima comunicazione. Oltre a descrivere gli investimenti (già riportati nella preventiva), e a sottoscrivere le dichiarazioni che attestano la spettanza del beneficio, si deve indicare (come si legge nel manuale diffuso sul sito del Gse, che aggiorna quello del 12 giugno scorso) la data di pagamento dell’ultima (o unica) rata dell’acconto 20% e il relativo importo, nonché gli estremi della fattura emessa dal fornitore al riguardo. Se l’investimento è effettuato tramite locazione finanziaria, dato che il rapporto con il fornitore è tenuto dalla società finanziaria (che si deve essere al riguardo impegnata all’acquisto), è sufficiente aver sottoscritto il contratto di leasing e riportarne gli estremi. Anche per la comunicazione di conferma, il Gse genera una ricevuta di avvenuto invio
Si attende il modulo finale
Resta ora da emanare il provvedimento di approvazione e di apertura del canale telematico di trasmissione della comunicazione di completamento, che è quella che fa scattare il beneficio. L’articolo 4 del Dm 7 maggio 2026 stabilisce infatti che la prima quota di iperammortamento può essere dedotta nel periodo di imposta in cui avviene la trasmissione della comunicazione finale, sempre che il bene sia entrato in funzione nel medesimo esercizio. Sarebbe però auspicabile che il Mimit introducesse una breve finestra temporale, dopo la chiusura dell’esercizio, nella quale poter trasmettere il modello di completamento senza perdere il diritto all’avvio della deduzione già dall’esercizio (precedente) di effettuazione. Ad esempio, si potrebbe prevedere che, per fruire del beneficio dal 2026, la comunicazione finale può essere trasmessa entro il 28 febbraio 2027.
Un problema transitorio si pone per le società che, ad oggi, hanno chiuso un esercizio nel quale sono stati effettuati investimenti agevolati (ad esempio, esercizi chiusi al 30 giugno 2026). Queste società si trovano nella condizione (se hanno realizzato e interconnesso investimenti nel primo semestre 2026) di non poter avviare la deduzione delle quote già da tale esercizio, a seguito dei ritardi nella emanazione della modulistica di completamento.
Fonte: Il Sole 24 ore, Norme e Tributi del 22 luglio 2026