Inail Isi, salta il click day per più di 7mila istanze

L’Inail ha pubblicato ieri gli elenchi cronologici No click day (Ncd) delle imprese che non devono partecipare allo sbarramento dello sportello informatico e sono ammesse alla fase successiva. In queste liste sono rientrate le 7.137 istanze presentate da imprese industriali e artigianali, del commercio, dei servizi e del turismo.

La possibilità di fare domanda per il bando Isi Inail 2025 si è conclusa il 28 maggio. Sono state oltre 13mila le richieste per accedere al contributo, presentate dalle realtà imprenditoriali dislocate su tutto il territorio e finalizzate a ottenere i fondi per migliorare salute e della sicurezza sul lavoro.

Sono ammessi alla fase di valutazione i progetti legati alla riduzione dei rischi tecnopatici, all’adozione di modelli organizzativi, alla prevenzione dei rischi infortunistici, alla bonifica dell’amianto e le iniziative delle micro e piccole imprese appartenenti a specifici settori. Assieme ai progetti generalisti, beneficeranno dell’accesso diretto anche 15 domande della Sardegna per l’agricoltura primaria e due della Liguria presentate dai giovani agricoltori. Queste imprese potranno evitare lo sbarramento dello sportello informatico e passare alla verifica documentale: l’esenzione dal click day riguarda tutte le domande presentate. Restano sottoposte al click day le imprese del settore agricolo, ad esclusione di quelle citate.

Le imprese «no click-day» dovranno presentare la documentazione dal 3 giugno alle 18 del 9 settembre. Le aziende devono caricare i documenti previsti dal proprio asse di rischio, pena la decadenza della domanda. Le realtà per cui invece resta il click day dovranno affrontare la procedura valutativa a sportello. Per queste aziende, il click day resta confermato e l’assegnazione dei fondi avverrà secondo l’ordine di arrivo delle richieste, fino a esaurimento delle risorse. Le imprese non presenti negli elenchi Ncd in possesso del codice identificativo corrispondente alla domanda registrata, scaricabile dal 29 maggio 2026, possono registrarsi al portale «Partecipante e Amministratore» per accedere allo sportello, secondo regole tecniche e tempistica prevista nella tabella temporale sul sito dell’Inail.

In arrivo 50 milioni per favorire gli investimenti e l’accesso al credito con il Nuovo fondo per le imprese artigiane (legge 88/2026 di conversione del Dl 38). La misura punta a ridurre l’impatto dei costi legati ai prestiti bancari o ad altre forme di finanziamento.

Le risorse verranno stanziate in modo progressivo, prevedendo una copertura di 20 milioni per il 2027 e di 30 milioni per il 2028, garantendo una pianificazione a medio termine per il comparto.

Modalità operative, criteri di selezione e termini per la presentazione delle domande saranno presto stabiliti da un decreto attuativo.

Chiude invece l’11 giugno il programma Prima per l’innovazione e la resilienza climatica nel Mediterraneo nella sezione dedicata alla Coordination and support action, focalizzata sulla governance e sul rafforzamento della Mediterranean WEFE nexus community of practice. Questa iniziativa specifica è l’ultima finestra utile nella Section 1 finanziata dalla Commissione Ue per presentare progetti capaci di integrare politiche sostenibili su acqua, energia, cibo ed ecosistemi.

In chiusura al 23 giugno il Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività 2021-2027 che offre incentivi alle Mpmi del Mezzogiorno per lo sviluppo di competenze specialistiche. Il bando finanzia i percorsi di formazione per sviluppare o consolidare le competenze dei dipendenti su transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese. Queste iniziative, purché coerenti con le caratteristiche della misura, possono essere presentate anche in progetti integrati sovraregionali che coinvolgano fino a dieci imprese, a condizione che questa sinergia garantisca vantaggi per l’attività formativa e favorisca lo sviluppo della filiera di appartenenza.

Lo sportello telematico di Invitalia consente di richiedere contributi a fondo perduto dal 50% al 70% per investimenti in formazione compresi tra 10mila e 50mila euro. Il contributo è del 50% della spesa e può aumentare del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie in caso di progetti integrati sovraregionali.

Sul fronte iperammortamento, la prima finestra, finalizzata a comunicare gli investimenti da realizzare e l’ ammontare dell’agevolazione, è prevista per giugno. Le imprese, qualora siano pubblicati i decreti con le modalità di invio, potranno iniziare a trasmettere la comunicazione preventiva sugli investimenti programmati non appena il Gse renderà disponibile la procedura.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 4 giugno 2026.

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