Ammonta a un miliardo lo stanziamento a valere sul Fondo Next Generation EU-Italia per sostenere gli investimenti nel settore idrico e migliorare l’accesso ai finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture idriche in Italia.
Lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Sfniissi), gestito da Invitalia, vuole ridurre il divario di redditività dei progetti infrastrutturali legati alla gestione delle risorse idriche, favorendone l’idoneità al finanziamento bancario e promuovendo la razionalizzazione e l’aggregazione dei gestori del servizio idrico.
Possono partecipare al bando le imprese del settore della gestione delle risorse idriche e i soggetti del settore pubblico che svolgono attività analoghe, di qualsiasi dimensione e che operano sull’intero territorio nazionale.
Requisiti dei beneficiari
I beneficiari devono essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatorie, nonché essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi ed essere titolari di concessione di derivazione idrica rilasciata dall’amministrazione competente in base a quanto previsto dall’articolo 89 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Oppure, nei casi di richiesta di rilascio o rinnovo della stessa concessione, titolari dell’utenza di prelievo delle acque formalmente riconosciuta dall’amministrazione concedente.
Non solo: devono essere identificabili come un soggetto gestore del servizio idrico integrato accreditato all’anagrafica operatrice, come previsto all’articolo 5 della delibera 347/2012/R/IDR del 2 agosto 2012 e successive modifiche e integrazioni dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) o operante nei territori delle Province autonome di Trento e di Bolzano con affidamento della gestione del servizio idrico conforme alla normativa vigente.
Contributi fino al 90%
Lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico finanzia investimenti in infrastrutture idriche che perseguono, anche in un’ottica di adattamento ai cambiamenti climatici, queste finalità:
O efficientamento dell’uso della risorsa idrica;
O adeguamento e mantenimento della sicurezza delle opere strutturali;
O maggiore resilienza delle infrastrutture;
O riduzione delle perdite nelle reti attraverso la digitalizzazione.
Le sovvenzioni sono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto e l’intensità massima di sovvenzione varia in base alla tipologia di intervento: fino al 90% del costo dell’intervento (al netto di Iva) per interventi di efficientamento e sicurezza strutturale e fino all’85% del costo dell’intervento (al netto di Iva) per interventi di riduzione delle perdite attraverso la digitalizzazione. Gli interventi devono essere sostenibili dal punto di vista economico finanziario; essere ultimati e aver conseguito il collaudo tecnico-amministrativo entro il termine massimo del 30 giugno 2031; essere coerenti con la pianificazione d’ambito e sovraordinata per il servizio idrico integrato; disporre di almeno il Docfap (Documento di fattibilità delle alternative progettuali) ed essere dotati di Cup (Codice unico di progetto).
Gli interventi esclusi
Non sono ammissibili gli interventi relativi a investimenti connessi ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle, in conformità al principio di «non arrecare un danno significativo» (2021/C58/01). Inoltre, sono esclusi anche gli investimenti che comportano la costruzione di nuove dighe.
Invio delle domande
La domanda di sovvenzione (con la documentazione a corredo) va presentata solo in via elettronica, usando la piattaforma Sfniissi messa a disposizione nel sito Sfniissi accessibile tramite il portale web di Invitalia all’indirizzo https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/fondo-idrico-sfniissi.
Le istanze - che dal 6 maggio è già possibile inviare - potranno essere presentate fino alle 12 del 28 maggio.
Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 14 maggio 2026.