Bonus aggiuntivo Zes unica, domande fino al 15 maggio

Chiuderà il 15 maggio il bando Prima Work Programme 2026, il programma annuale del partenariato Prima (Partnership for research and innovation in the Mediterranean area), dedicato al finanziamento di progetti di ricerca e innovazione nella gestione delle risorse idriche, dei sistemi agricoli e delle filiere agroalimentari. I beneficiari sono consorzi transnazionali composti da organismi di ricerca, università, imprese e altri stakeholder dei Paesi partecipanti a Prima in linea con le regole di partecipazione previste.

Si avvicina la scadenza cruciale per l’invio della comunicazione relativa al contributo aggiuntivo Zes unica 2025, fissata per il 15 maggio. Entro questa data, le imprese dovranno trasmettere la documentazione necessaria solo tramite i servizi telematici delle Entrate per fruire del tax credit supplementare.

Quest’agevolazione è riservata solo ai soggetti che hanno provveduto a presentare la comunicazione integrativa rendendo il rispetto del termine di metà maggio l’ultimo passaggio per consolidare il diritto all’aiuto.

Sarà operativa fino al 31 maggio l’iniziativa «Tech4Health. Innovazione che genera salute», promossa dal dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del consiglio dei ministri e realizzata dalla Fondazione Ugo Bordoni (Fub), focalizzata sul sostegno a progetti di ricerca e sviluppo ad alto impatto sociale nei settori della digital health e del biomedicale, mirando a ottimizzare l’organizzazione dei servizi sanitari e a potenziare la continuità assistenziale tra ospedali e territorio.

L’avviso mette a disposizione 18,9 milioni per progetti di sviluppo sperimentale con un valore tra 1,5 e 5 milioni. Il sostegno viene erogato come sovvenzione a fondo perduto con un’intensità base del 25% sui costi ammissibili, che può aumentare grazie alle maggiorazioni previste per le Pmi e le collaborazioni che prevedono la diffusione pubblica dei risultati.

Per contrastare le ripercussioni economiche della crisi nel Golfo Persico il Governo ha deciso di estendere alle imprese esportatrici e alle relative filiere la misura prima riservata ai soggetti energivori.

Al centro della manovra figura il potenziamento delle misure Simest a valere sul Fondo 394/81. Con uno stanziamento di 800 milioni, operante da marzo 2025 nella cornice «Transizione ecologica o digitale», offre finanziamenti agevolati fino a 5 milioni con tassi dallo 0,3 per cento. Tra le condizioni di favore spicca la possibilità di destinare fino al 90% delle risorse al consolidamento del patrimonio aziendale.

Dalle 9 del 25 maggio si potrà accedere al portale per la compilazione e presentazione delle richieste di finanziamento con le nuove condizioni previste per le imprese energivore e le imprese colpite dal conflitto nell’area del Golfo Persico. Per le istanze presentate entro il 31 dicembre è possibile accedere a una quota a fondo perduto fino al 20%, elevabile al 30% per le Pmi.

L’Unione europea ha ufficialmente aperto i bandi Life 2026, mettendo sul piatto 601,5 milioni per finanziare l’innovazione in campo ambientale e climatico. Si tratta del principale fondo Ue dedicato a chi vuole trasformare idee green in soluzioni reali, con un raggio d’azione che spazia dalla protezione della biodiversità all’economia circolare, fino alla lotta all’inquinamento e alla transizione energetica.

I bandi Life 2026 mirano a catalizzare la transizione ecologica del continente, finanziando soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente, la resilienza climatica e l’adozione di sistemi energetici sostenibili. Il programma si articola in quattro pilastri, ognuno dedicato a una sfida del Green Deal europeo come natura e biodiversità, economia circolare e qualità della vita, mitigazione e adattamento e transizione all’energia pulita.

Oltre a questi assi principali, l’edizione 2026 prevede linee di finanziamento specifiche per l’assistenza tecnica, progetti strategici integrati di ampio respiro e interventi mirati a supportare le priorità legislative e le politiche ambientali più urgenti dell’Unione.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 7 maggio 2026.

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