Il Conto termico 3.0 riparte Il portale riapre il 13 aprile

Il portale per l’accesso ai contributi del Conto termico 3.0 riaprirà il prossimo 13 aprile. Dopo lo stop a sorpresa del 3 marzo scorso, l’agevolazione per l’efficientamento energetico destinata a cittadini, imprese e pubblica amministrazione si rimetterà in moto, riattivando tutti i canali di richiesta. Non ci saranno, quindi, esclusioni, come molti avevano temuto all’inizio.

Ad annunciarlo ieri è stato l’amministratore delegato del Gestore dei servizi energetici (Gse), Vinicio Vigilante a Trieste nel corso dell’evento «Sport in Regione», iniziativa itinerante promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome: «Riaprirà verosimilmente il prossimo 13 aprile, in seguito allo stretto coordinamento tra Gse e ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, il portale per l’accesso diretto agli incentivi del Conto termico 3.0 per privati e pubbliche amministrazioni. L’unico modo per fronteggiare il caro energia è combinare efficienza energetica e autoconsumo».

Bisogna ricordare che il Conto termico ha una disponibilità pari a 900 milioni di euro annui: 500 milioni a privati e imprese e 400 milioni alla pubblica amministrazione. Una disponibilità massima che, sin dalla nascita della misura, non è mai stata consumata. A causare lo stop temporaneo di inizio marzo, in questo contesto, era stato il filone di contributi dedicati alla Pa.

Nel giro di poche settimane, infatti, sul portale sono arrivate poco meno di 1,3 miliardi di richieste, per un totale di 3.333 pratiche avviate. Le domande, più nello specifico, si erano concentrate soprattutto su una misura, tra le novità di questa edizione del contributo: quella che offre ai Comuni con meno di 15mila abitanti incentivi fino al 100% delle spese ammissibili per la riqualificazione energetica di edifici pubblici. L’85% delle domande pervenute riguardava questo tipo di interventi.

Ancora Vigilante, a questo proposito, ha detto che «il Conto termico è pensato proprio per l’efficientamento energetico, soprattutto dei Comuni, e per quelli sotto i 15mila abitanti, il contributo può arrivare a coprire tutti i costi ammissibili: un’opportunità straordinaria - ha aggiunto -. Sono previste misure anche per gli enti del terzo settore che gestiscono impianti sportivi, con premialità dedicate e la possibilità di prenotare gli incentivi. Questo consente agli enti di pianificare gli interventi, verificarne la fattibilità con il Gse e realizzarli anche negli anni successivi».

Proprio la verifica e la pianificazione dei lavori è al centro dei controlli che il Gse sta effettuando in queste settimane, e che porterà avanti fino al 13 aprile. Una parte delle richieste giacenti, infatti, potrebbe non essere ammissibile. Inoltre, è probabile che alcune domande non abbiano impatti, dal punto di vista finanziario, sul 2026 ma solo sugli anni successivi. Una volta che questa analisi sarà stata completata, sarà possibile sapere con precisione quale parte del plafond è stata bruciata.

A questo proposito, da quello che sta emergendo, la notizia più rilevante è che la riapertura dovrebbe essere generalizzata e riguardare tutte le categorie di potenziali beneficiari. Nelle scorse settimane, infatti, erano circolate voci relative a una ripartenza a scartamento ridotto, limitata ai soli privati.

In questo quadro Angelo Carlini, vicepresidente di Assistal, ieri ha proposto una riforma del meccanismo di prenotazione, per arrivare a una gestione più efficace delle risorse: «È fondamentale premiare gli operatori qualificati e le Esco che sono in grado di accompagnare pubblica amministrazione e imprese lungo tutto il ciclo dell’intervento. Solo con regole chiare, stabili e più selettive sarà possibile rafforzare l’efficacia della misura e sostenere in modo credibile gli obiettivi di decarbonizzazione del Paese».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 27 marzo 2026.

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