Transizione, la Sicilia accelera: 80 milioni per le smart grids

La Regione siciliana punta su reti intelligenti e sistemi di stoccaggio per sbloccare la transizione energetica. Con la pubblicazione dell’avviso “Smart grids Sicilia”, finanziato dal Programma Fesr 2021-2027, vengono messi in campo oltre 80 milioni destinati ai gestori dei sistemi di trasmissione e distribuzione elettrica. Il cuore dell’intervento è la costruzione di un sistema energetico più flessibile e capace di integrare le fonti rinnovabili con l’obiettivo di sviluppare infrastrutture intelligenti e impianti di accumulo che consentano di gestire in modo efficiente l’energia prodotta.

Il bando si inserisce nella Priorità 2 del Fesr, dedicata a “una Sicilia più verde”, e nell’Obiettivo specifico RSO2.3, che punta proprio a «sviluppare sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti». Le risorse – pari a 80,2 milioni di euro – finanzieranno interventi di costruzione, adeguamento ed efficientamento delle infrastrutture elettriche, affiancati da sistemi di accumulo di piccola e media scala. «Un investimento consistente – ha detto il presidente della Regione Renato Schifani – per sostenere la modernizzazione delle reti di distribuzione energetica, con particolare attenzione alle nuove tecnologie». L’obiettivo è rafforzare un’infrastruttura decisiva per la competitività delle imprese e per lo sviluppo del territorio. Il contributo potrà arrivare fino al 100% dei costi ammissibili, favorendo investimenti su infrastrutture strategiche ma difficili da sostenere con logiche puramente di mercato. I beneficiari sono gli operatori concessionari delle reti, chiamati a intervenire su asset fondamentali e non contendibili del sistema elettrico. «La diffusione delle reti intelligenti, le cosiddette smart grids, nei sistemi di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica in Sicilia – sottolinea l’assessore all’Energia Francesco Colianni – costituisce una delle principali leve di politica energetica regionale che abbiamo messo in campo. Lavoriamo per superare le criticità strutturali del sistema elettrico che rendono particolarmente complessa l’integrazione efficiente della nuova capacità produttiva da fonti di energia rinnovabile».

Gli interventi ammissibili includono tecnologie di monitoraggio digitale, sistemi di controllo avanzato, contatori intelligenti e piattaforme di gestione integrata, ma anche soluzioni per l’accumulo capaci di offrire servizi di stabilizzazione, gestione dei picchi e supporto alle aree congestionate. Le domande potranno essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Regione siciliana che potrebbe avvenire venerdì.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 23 marzo 2026.

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