Settore agricolo, pronti 400 milioni per aiutare le aziende a ripartire

All’agricoltura andranno 400 milioni su uno stanziamento complessivo di 1,1 miliardi. Di questi 400 milioni 380 a zootecnia, infrastrutture e pesca e 20 al fondo Agricat. La stima effettuata da Fedagripesca-Confcooperative restituisce la fotografia dell’intervento messo a punto dal Governo per sostenere l’economia delle aree colpite dall’ondata di maltempo culminata nel passaggio del ciclone Harry. All’agricoltura e pesca andrà circa il 36% dell’intero budget stanziato. Un plafond importante che riguarderà sostegni alle imprese per tutelare l’occupazione e favorire la ripresa delle attività e che infatti è giudicato positivamente dalle organizzazioni agricole italiane anche se non mancano preoccupazioni sulle tempistiche e sulle modalità con le quali i sostegni verranno resi disponibili.

«Lo stanziamento del Governo è tempestivo e positivo – ha commentato il presidente di Fedagripesca-Confcooperative, Raffaele Drei -. L’auspicio ora è che le procedure per l’assegnazione dei contributi siano rapide. Il timore è che molte aziende colpite dalle alluvioni, come già successo in passato in Romagna, non riescano più a ripartire». Per Coldiretti un commento sul provvedimento è ancora prematuro. In attesa di conoscere i dettagli – spiegano a Coldiretti – è fondamentale intervenire in modo tempestivo a sostegno delle aziende agricole colpite, perché in molti territori è in gioco la tenuta di intere filiere strategiche del Made in Italy. «Pensiamo agli agrumi in Sicilia e Calabria - sottolinea la Coldiretti in una nota - dove il rischio è compromettere una delle eccellenze dell’agroalimentare nazionale. Dal 18 gennaio ad oggi sono quasi 120 gli eventi meteo estremi tra nubifragi e tempeste di vento che hanno colpito Sicilia, Sardegna e Calabria, secondo un’analisi su dati Eswd. Serve ridurre al minimo la burocrazia e garantire che le risorse arrivino rapidamente alle imprese. La priorità deve essere mettere gli agricoltori nelle condizioni di ripartire subito».

«Apprezziamo la tempestività delle misure – ha aggiunto il vicepresidente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza - segno di attenzione da parte del Governo. Oltre alle misure volte alla sospensione delle prescrizioni ambientali troviamo interessante aver previsto e istituito il ruolo degli esperti assicurativi specializzati nella stima dei danni catastrofali. Importante, inoltre, aver previsto la possibilità di finanziare interventi di prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico, e il rafforzamento delle procedure emergenziali in tale direzione. Resta da capire la congruità delle risorse destinate sulla base sia delle segnalazioni delle imprese agricole in relazione ai danni subiti, sia delle aree che verranno delimitate dalle Regioni. Superata l’emergenza è necessario prevedere un piano organico per la prevenzione».

«Apprezziamo l’intenzione del Dl Maltempo – ha detto il presidente di Cia Agricoltori italiani, Cristiano Fini - ma nelle bozze risulta ancora ingarbugliato. Servono, invece, certezze e immediata semplificazione, no ai tempi della vecchia legge 102/2004 a sostegno delle imprese agricole colpite da avversità atmosferiche. Perché se il sostegno al comparto finirà per rimandare solo al Fondo di solidarietà nazionale sappiamo già che sconta difficoltà e inefficienze, in termini di effettivi ristori e lungaggini burocratiche. Questo, mentre occorre assicurare liquidità immediata e continuità produttiva alle imprese che fanno buona parte dell’economia di Sicilia e Calabria, dove l’agricoltura è anima e motore. Sarà, quindi, utile capire lo spazio di stanziamento possibile, se anche regionale, ma anche mettere a fuoco la copertura temporale».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Imprese e Territori del 20 febbraio 2026

Settore
Area Espositiva


Mappa
Contatti
Allegati
News correlate
Bandi collegati

Risposta

Lascia un commento - Inizia una nuova discussione