Maltempo, aiuti da 1,1 miliardi per i danni a imprese e famiglie

Supera quota 1,1 miliardi la dote del decreto su maltempo e Niscemi approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Un intervento che combina ristori e misure per la tenuta del sistema produttivo, piani per i territori e ammortizzatori sociali per i lavoratori. La fonte principale è il Fondo emergenze nazionali, da cui si attingono 565 milioni per il biennio 2026-2027 oltre ai 100 milioni già stanziati. È la cornice finanziaria generale entro cui, come anticipato dal Sole 24 Ore di ieri, si muovono i programmi urgenti per la messa in sicurezza, ma soprattutto per il sostegno alle imprese e alle famiglie colpite dal ciclone Harry a gennaio. Confermato il plafond per Niscemi che incassa 150 milioni destinati a demolizioni, delocalizzazioni e opere di stabilizzazione.

Stabilito il perimetro delle risorse, toccherà adesso ai presidenti delle tre Regioni interessate - Sicilia, Calabria e Sardegna - in qualità di commissari delegati disporre gli interventi urgenti anche per il ripristino delle infrastrutture danneggiate, fanno sapere dal ministro Nello Musumeci. Per la frana di Niscemi si è invece deciso di seguire un percorso diverso, con la nomina di un commissario straordinario: il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano.

Ma andiamo con ordine. La nuova bozza circolata ieri, ma ancora da consolidare, conferma l’impianto già descritto su queste pagine, ma con importi più sostanziosi e soprattutto meglio definiti. Si parte dalla sospensione di tasse e contributi, una delle novità più attese: l’articolo 2 del provvedimento dispone il congelamento dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 delle scadenze tributarie e contributive, comprese ritenute e addizionali operate dai sostituti d’imposta, oltre a cartelle, avvisi esecutivi e ingiunzioni. Restano esclusi dazi e accise. Il testo chiarisce che «non è dovuto il rimborso di quanto eventualmente già versato». Stop anche alle sanzioni collegate agli adempimenti sospesi. La ripresa è fissata «senza applicazione di sanzioni e interessi» in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026. Lo stop si estende anche alle definizioni agevolate in scadenza nel periodo, con una proroga di tre mesi per alcuni termini collegati alla rottamazione.

Oltre a deroghe ambientali sugli scarichi idrici delle infrastrutture e sulla gestione di impianti, è negli articoli successivi che si concentrano gli aiuti più rilevanti. Ai dipendenti privati, compresi gli agricoli, è riconosciuta dall’Inps un’integrazione al reddito, «con relativa contribuzione figurativa», fino al 30 aprile 2026, con importo massimo pari a quello delle integrazioni salariali ordinarie. Per chi sospende l’attività il limite è di 90 giornate, mentre per chi non riesce a raggiungere il posto di lavoro il tetto è di 15 giornate. Per i lavoratori agricoli sono previste regole specifiche, ma sempre entro il limite di 90 giorni.

Le cifre ballano ancora. Sugli ammortizzatori dovrebbero finire allocati 115 milioni. Per gli autonomi è confermata l’una tantum dal 18 gennaio fino al 30 aprile di 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a 15 giorni, con un tetto massimo di 3mila euro, ed è riconosciuto a collaboratori, agenti, titolari di partita Iva e imprese iscritti alla previdenza obbligatoria. L’indennità è erogata dall’Inps su domanda documentata.
Entrano poi in scena i ristori per le imprese esportatrici con le estensioni della misura già prevista dal Dl alluvioni 61/2023. Possono accedere ai contributi, gestiti da Simest, sia le aziende direttamente attive sui mercati esteri sia quelle inserite in filiere a vocazione export. La dotazione opera «nel limite massimo di 300 milioni di euro», utilizzando le disponibilità già presenti sul conto di tesoreria dedicato. «Gli indennizzi - spiega la relazione illustrativa - non potranno eccedere il 100% dei danni subiti e potranno riguardare solo danni direttamente riconducibili agli eventi alluvionali».

Per tutte le imprese sono sospesi gli adempimenti contabili e societari in scadenza entro il 31 marzo. Nei territori colpiti si potranno applicare gli aiuti di Stato per tutelare occupazione e capacità produttiva, tramite apposito accordo di programma con il Mimit: in gioco 25 milioni. Per agricoltura, acquacoltura e pesca lo stanziamento è intorno ai 110 milioni, anche per chi non è coperto da polizze agevolate. Per le imprese turistiche confermati 5 milioni. A Niscemi il decreto affida al commissario il compito di assegnare contributi per la delocalizzazione. Debutta, infine, il registro presso Consap degli «esperti assicurativi catastrofali» anche «ai fini della concessione di pubbliche contribuzioni».

LE MISURE PER I TERRITORI

1

IL CONGELAMENTO

Stop fino ad aprile di tasse e contributi

Stop a tasse e contributi per i territori colpiti: sospesi dal 18 gennaio al 30 aprile 2026 i versamenti tributari, comprese ritenute e addizionali. Congelati anche contributi previdenziali e premi Inail, oltre a cartelle e atti della riscossione. Nessun rimborso per chi ha già pagato.
I versamenti dovranno essere perfezionati ma senza
sanzioni né interessi, in un’unica soluzione entro
il 10 ottobre 2026.

2

Per niscemi

Ciciliano commissario Fondo da 150 milioni

Per Niscemi scatta la gestione straordinaria: il Capo della Protezione civile Fabio Ciciliano viene nominato commissario straordinario per accelerare demolizioni e opere di messa in sicurezza nell’area della frana. La dotazione è di 150 milioni di euro per il 2026 che finanzieranno sia gli abbattimenti con contributi per la delocalizzazione dei proprietari, sia le opere di prevenzione strutturale e riduzione del rischio idrogeologico.

3

In consap

Via al registro periti catastrofali

Nasce in Consap il registro obbligatorio per chi redige perizie su alluvioni, frane, sismi e altri eventi estremi. Potranno iscriversi solo professionisti con requisiti di onorabilità e un titolo tecnico adeguato. Per chi non ha una laurea triennale è previsto un tirocinio di due anni. Necessario superare un esame di idoneità. L'attività potrà essere svolta solo dagli iscritti al ruolo, altrimenti scatta il reato di esercizio abusivo.

4

proroga a fine anno

Arera, esenzioni energia per il sisma

Arera ha prorogato fino alla fine del 2026 le agevolazioni e le esenzioni su energia, gas e acqua previste per le popolazioni colpite dai terremoti nel Centro Italia (dal 24 agosto 2016) e nei Comuni ischitani di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio (21 agosto 2017). Azzeramento delle componenti fisse in bolletta, quota rete, oneri generali, corrispettivi di acquedotto, fognatura e depurazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 19 febbraio 2026.

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