Conto termico 3.0, attivo il portale per i contributi

Il Conto termico 3.0 si arricchisce di un nuovo tassello operativo. Dalle 12 del 2 febbraio, è online il nuovo Portaltermico 3.0, la piattaforma progettata per semplificare e velocizzare l’accesso ai contributi. L’attivazione del portale segna il passaggio dalla fase normativa a quella attuativa, offrendo a cittadini, imprese e Pa uno strumento per richiedere i rimborsi relativi agli interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da rinnovabili.

Sotto il profilo funzionale, la nuova interfaccia introduce una gestione più intuitiva e centralizzata delle pratiche. Nella sezione dedicata agli edifici, gli utenti registrati possono monitorare in tempo reale lo stato delle istanze per le quali figurano come soggetti responsabili, garantendo trasparenza sull’avanzamento dei dossier. Questo permette una supervisione costante del patrimonio immobiliare oggetto di riqualificazione, facilitando la rendicontazione delle spese sostenute.

Un’altra novità del portale riguarda la flessibilità operativa concessa ai professionisti del settore. La piattaforma è stata, infatti, strutturata per consentire ai soggetti delegati di operare agevolmente per conto terzi, rendendo più fluida l’interazione tra tecnici specializzati e soggetti responsabili. Questa funzionalità è pensata per snellire l’iter, permettendo agli esperti di gestire le fasi di caricamento documentale e monitoraggio, assicurando che le istanze siano elaborate con la massima precisione tecnica richiesta dal Gse.

Il pacchetto Simest

Con un plafond di 200 milioni disponibile dal 14 gennaio, Simest ha lanciato un’iniziativa rivolta sia alle imprese già esportatrici sia a quelle che intendono avviare un presidio commerciale, produttivo o tecnologico negli Stati Uniti. L’intervento si distingue per un’architettura finanziaria vantaggiosa che include un contributo a fondo perduto pari al 10% del finanziamento, affiancata da un’erogazione immediata della prima tranche a titolo di anticipo fino al 50% delle risorse.

Il pacchetto punta a sostenere la crescita internazionale e la sostenibilità delle imprese con finanziamenti fino a otto anni. Favorendo la transizione digitale ed ecologica tramite premialità specifiche, come l’innalzamento all’80% della quota per il rafforzamento patrimoniale e un supporto fino a un milione per le controllate negli Stati Uniti. Questo sistema si integra con gli strumenti classici di Simest, offrendo un supporto completo che spazia dall’e-commerce fino alla promozione fieristica.

Il bando Isi Inail

Il bando Isi Inail stanzia nuovi incentivi per le aziende che intendono investire nel miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori. L’iniziativa punta a sostenere progetti che elevino gli standard di protezione nei luoghi di lavoro con l’ammodernamento tecnologico e la prevenzione dei rischi professionali.

Una sezione specifica dell’avviso è dedicata alle micro e piccole imprese del settore agricolo, con l’obiettivo di favorire l’acquisto di macchinari e attrezzature di ultima generazione.

Per conoscere le tempistiche di presentazione delle domande, occorrerà attendere la pubblicazione del calendario, prevista entro il 27 febbraio.

Gli altri bandi

Accordi per l’innovazione, imprese e centri di ricerca hanno a disposizione nuove scadenze per candidare i progetti di innovazione industriale. L’obiettivo sta nel rafforzamento tecnologico della manifattura e della ricerca, pilastri essenzialiper la competitività internazionale del Paese.

Scade il 3 marzo il bando per lo sviluppo della produzione di energia elettrica da Fer del Programma nazionale ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021–2027 (Pnric) emanato dal Mase. L’aiuto è rivolto alle realtà di ogni dimensione in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, focalizzandosi sulle aree industriali, artigianali e produttive dei Comuni con oltre 5 mila abitanti, con una corsia preferenziale per Pmi a cui è destinato il 60% dei fondi.

Le aziende possono presentare fino a tre domande per altrettante unità produttive, includendo nel piano di investimento non solo i pannelli fotovoltaici o termo-fotovoltaici, ma anche i moderni sistemi di accumulo elettrochimico e le spese di monitoraggio e progettazione.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 12 febbraio 2026.

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