Un pacchetto di misure per far fronte alla crisi del settore lattiero-caseario europeo, compresi gli incentivi finanziari agli allevatori perché riducano i volumi di produzione. È quello che ha presentato ieri il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida nell’ambito del Tavolo Latte convocato al ministero. Interventi che saranno anche proposti al prossimo Consiglio Agrifish per stimolare un’azione condivisa a livello Ue.
La produzione di latte nella Ue ha raggiunto livelli record superando quota 130 milioni di tonnellate. In particolare, nello scorso mese di ottobre, la produzione ha fatto segnare una crescita del 5,1% rispetto a ottobre 2024. E l’escalation dei volumi produttivi non può non lasciare il segno sui listini. A partire da settembre 2025 il prezzo del latte crudo alla stalla nella Ue a 27 è sceso progressivamente passando da 53,38 euro al quintale fino al prezzo critico di 49,38 a dicembre 2025 (-7,5% in pochi mesi) con ulteriori diminuzioni nel mese di gennaio 2026. Una situazione pesante che richiede contromisure basate sulla combinazione di rigore produttivo e spinta commerciale.
Tra le misure proposte – hanno spiegato al Masaf – c’è l’attivazione di un programma europeo di finanziamenti alla riduzione volontaria della produzione con il riconoscimento di un indennizzo agli allevatori che decidano di contenere i propri volumi produttivi. Previsti anche aiuti all’ammasso privato per formaggi, burro e latte Uht per cercare di stabilizzare i prezzi ritirando una parte della produzione dal mercato.
Ma parallelamente il ministro ha proposto anche «campagne di promozione straordinaria dei prodotti lattiero-caseari per valorizzare il contenuto nutrizionale e la sostenibilità dei prodotti europei, stimolando i consumi interni ed enfatizzando la qualità dei formaggi Dop e Igp».
«Il settore lattiero-caseario – ha commentato il ministro Lollobrigida – è un comparto chiave dell’agroalimentare italiano. Compito del ministero è sostenere l’intera filiera e trovare, insieme ai produttori, contromisure all’eccessivo calo del prezzo del latte».
Fonte: Il Sole 24 Ore, Imprese e Territori del 22 gennaio 2026.