Conto termico 3.0, lavori da finire entro il 25 dicembre

Sul fronte degli incentivi, gennaio 2026 è segnato da due momenti decisivi. Da un lato l’avvio del nuovo Conto termico 3.0, che parte a pieno regime da questo mese, dopo l’entrata in vigore del 25 dicembre e la pubblicazione delle regole operative il 19 dicembre. Dall’altro, l’operatività degli Accordi per l’innovazione (si veda) che mettono in campo oltre 731 milioni per sostenere progetti di ricerca e sviluppo ad alto impatto tecnologico, puntando a rafforzare la leadership industriale italiana in settori come robotica, semiconduttori e tecnologie quantistiche.

Conto termico 3.0

Sul proprio portale, il Gse ha reso nota la partenza del nuovo Conto termico 3.0, fornendo una serie di linee guida. Ha precisato che il termine perentorio di un anno dall’entrata in vigore del decreto per la presentazione dell’istanza di ammissione agli aiuti implica la conclusione dell’intervento e la presentazione della richiesta di accesso diretto, anche dopo la prenotazione, entro il 25 dicembre 2026.

Ha specificato, inoltre, riguardo agli interventi i cui soggetti ammessi siano imprese ed Ets economici per i quali i lavori siano partiti il 7 agosto 2025 e non conclusi al 25 dicembre 2025, che è consentito l’invio dell’istanza preliminare di accesso entro 30 giorni dal 19 dicembre, data di pubblicazione delle regole. Fino all’entrata in esercizio del nuovo Portaltermico si potrà fare richiesta, trasmettendola via Pec a preliminareimpreseCT3@pec.gse.it e inserendo in oggetto «Richiesta preliminare imprese CT 3.0 (nome impresa)».

Accordi per l’innovazione

Accordi per l’innovazione apre domani, si rivolge a imprese industriali, artigiane, commerciali e centri di ricerca, permettendo anche collaborazioni strutturate tra massimo cinque partner, inclusi gli organismi di ricerca, per favorire il trasferimento di conoscenze e competenze.

La misura mira a finanziare programmi ambiziosi, con investimenti tra 5 e 40 milioni e una durata realizzativa fino a 36 mesi. Le risorse sono divise tra automotive, robotica e semiconduttori e innovazione digitale. Il sostegno è flessibile, combinando un contributo a fondo perduto fino al 45% per le piccole imprese, con la possibilità di chiedere un finanziamento agevolato che copra un ulteriore 20% dei costi. Sono previste premialità che possono aumentare il sostegno fino a 15 punti percentuali per chi attiva collaborazioni effettive o investe nelle regioni meno sviluppate.

Bandi in scadenza

Gennaio vede anche la chiusura della presentazione delle domande del bando Marchi collettivi e dell’avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese tramite ricorso al regime di aiuto (legge 181/1989).

Il bando Marchi collettivi e di certificazione 2025 stanzia un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un massimale di 150mila euro, per sostenere la crescita internazionale dei marchi che garantiscono qualità e origine dei nostri prodotti. Lo sportello è aperto fino al 30 gennaio 2026 ma la misura resterà attiva solo fino a esaurimento risorse.

Punta a finanziare le attività promozionali extra-nazionali e i fondi possono essere usati per coprire i costi di servizi specialistici esterni utili a partecipare a fiere internazionali, organizzare incontri B2B con operatori esteri o lanciare campagne di comunicazione multicanale. Si potrà investire anche nello sviluppo di comunità virtuali per rafforzare la presenza digitale del brand a livello globale.

Scade invece il 15 gennaio l’avviso pubblico per la selezione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Termini Imerese, che promuove la realizzazione di uno o più progetti per rafforzare il tessuto produttivo locale e attrarre nuovi investimenti.

Le risorse sono erogate in forma di finanziamento agevolato, contributo in conto impianti e, in alcuni casi, contributo diretto alla spesa. Potranno coprire fino al 75% delle spese, nel rispetto dei limiti europei sugli aiuti di Stato, e il finanziamento non potrà essere inferiore al 20% dell’investimento.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme & Tributi del 13 gennaio 2026

Settore
Area Espositiva


Mappa
Contatti
Allegati
News correlate
Bandi collegati

Risposta

Lascia un commento - Inizia una nuova discussione