Poker di bonus per l’occupazione



Si estendono al 2026 gli incentivi per un pacchetto di misure: dall’autoimpiego nei settori strategici ai bonus per l’assunzione di giovani, di donne o nella Zes per il Mezzogiorno. Nella bozza del Dl Milleproroghe vengono prorogati al 2026 gli incentivi per quattro misure del ministero del Lavoro (si veda Il Sole 24 Ore del 9 dicembre). Iniziamo dai disoccupati con meno di 35 anni: slitta di un anno, al 31 dicembre 2026, la scadenza (a decorrere dal 1° luglio 2024) per l’avvio di un’attività nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica che viene incentivata per un massimo di tre anni (fino al 31 dicembre 2028). È previsto il totale esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (con l’esclusione di premi e contributi Inail), entro il limite di 800 euro mensili, per i dipendenti assunti a tempo indeterminato dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2026 (la scadenza viene prorogata di un anno) che all’assunzione non hanno compiuto 35 anni.

Con una seconda misura viene estesa di un anno (al 31 dicembre 2026) la scadenza per i datori di lavoro privati che a partire dal 1° settembre 2024 assumono personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato (o stabilizzano un tempo determinato) e beneficiano dell ’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali - con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail - nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore, per massimo di 24 mesi. Terzo: ai datori di lavoro privati che dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2026 (la misura scadeva a fine anno) assumono lavoratrici svantaggiate, è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a loro carico, con esclusione dei premi e contributi Inail, nel limite di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, per un massimo di 24 mesi.

Quarto: ai datori di lavoro privati che dal 1° settembre 2024 assumono personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato presso una sede nella Zes unica per il Mezzogiorno, viene esteso di un anno (scadenza al 31 dicembre 2026) l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali, esclusi premi e contributi Inail, nel limite di 650 euro mensili per ogni lavoratore, per massimo 24 mesi.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 11 dicembre 2025.

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