Materiali di recupero, dal 1/12 domande per credito d’imposta

Apre alle 12 di lunedì 1° dicembre e chiude alle 12 di venerdì 30 gennaio lo sportello telematico per la presentazione da parte delle imprese delle istanze di rimborso – nella forma del credito d’imposta – delle spese sostenute nel 2024 per acquistare prodotti in plastica riciclata o imballaggi biodegradabili. La modulistica è allegata al decreto direttoriale 353 del 17 novembre 2025 (pubblicato sul sito web del ministero dell’Ambiente il giorno successivo), ma le regole generali di funzionamento della misura sono stabilite dal Dm 132/2024.

Per ottenere i benefici le imprese devono possedere i requisiti previsti dall’articolo 3, Dm 132/2024, tra cui aver acquistato prodotti realizzati con materiali provenienti da raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa Uni En 13432:2002, imballaggi in carta e cartone, in legno non impregnato o derivati da raccolta differenziata della carta, dell’alluminio e del vetro. Spese ammissibili, requisiti e certificazioni sono indicati dall’articolo 4, Dm 132/2024.

Sono escluse le imprese colpite dalle sanzioni interdittive – Dlgs 231/2001 – e quelle che versano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o, comunque, a ciò ostative.

Il beneficio mira a incrementare il riciclo di plastiche miste e scarti produttivi non pericolosi o la selezione e il recupero dei rifiuti solidi urbani, in alternativa al recupero energetico, nonché a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi e dei rifiuti non riciclabili da materiali di imballaggio.

L’agevolazione è prevista dall’articolo 1, comma 686, legge di Bilancio 2023 (197/2022) per gli anni 2024 e 2025, come credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute e documentate per gli indicati acquisti e fino a un massimo annuo di euro 20mila per ogni beneficiario, «nel limite massimo complessivo di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025».

Le domande vanno presentate al ministero dell’Ambiente e la procedura è solo informatica. Vi si accede dai siti web www.mase.gov.it e da invitalia-areariservata-fe.npi.invitalia.it. Nella pagina dedicata si legge che le istanze saranno valutate «a prescindere dall’ordine temporale di presentazione». Per le richieste di chiarimento si può scrivere una mail a info.materialidirecupero@mase.gov.it oppure chiamare il numero 06.57225138 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.30.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 20 novembre 2025

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