Prende il via «Giovani e Lavoro per ZeroNeet», il programma sostenuto da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo e realizzato con Generation Italy, la fondazione no profit avviata da McKinsey & Company, che nei prossimi quattro anni punta a formare e accompagnare al lavoro 10mila giovani tra i 18 e i 29 anni della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. L’iniziativa, che si colloca all’interno della sfida ZeroNeet promossa da Fondazione Cariplo in collaborazione con regione Lombardia e Intesa Sanpaolo, nata per sostenere 20mila giovani che non studiano e non lavorano, viene presentata oggi a nella cornice della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, alla presenza di istituzioni, enti del terzo settore, imprese e giovani.
«In Italia ci sono oltre 1,3 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, di cui circa 150mila in Lombardia, un’emergenza generazionale del nostro tempo - ha sottolineato Sergio Urbani, Dg e Ceo di Fondazione Cariplo -. Con il programma ZeroNeet, e una dotazione complessiva di 50 milioni, vogliamo ridurre questo numero, che pesa per il 15% dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni, e raggiungere in anticipo l’obiettivo del 9% che l’Europa indica per il 2030. Fondazione Cariplo è da anni impegnata a favore dei giovani, sostenendo reti educative e restituendo loro nuove prospettive».
«Abbiamo aderito fin dall’avvio al progetto di Fondazione Cariplo mettendo a disposizione le nostre competenze e l’esperienza maturata con il programma “Giovani e Lavoro” - ha aggiunto Andrea Forghieri, executive director di Intesa Sanpaolo per il Sociale -. Negli ultimi anni abbiamo portato in classe mille giovani solo in Lombardia, più di 5.300 in tutto il Paese. L’80% di loro ha trovato un’occupazione stabile grazie a un approccio innovativo che capovolge la prospettiva partendo dai reali bisogni di competenze delle imprese con cui lavoriamo tutti i giorni. Oggi unire le forze con la Fondazione Cariplo e Generation Italy significa innescare sinergie virtuose per restituire fiducia e dare una prospettiva futura a chi è uscito dal mondo del lavoro». Sulla stessa lunghezza d’onda Oscar Pasquali, Ceo di Generation Italy: «I giovani che non studiano né lavorano sono il nodo centrale di questa sfida, che può essere affrontata solo insieme da famiglie, imprese e istituzioni».
Il programma prevede percorsi gratuiti e intensivi, della durata variabile tra le 3 e le 14 settimane, pensati per formare i giovani nelle professioni oggi più richieste dalle imprese e di più difficile reperimento (in Lombardia circa il 50% delle posizioni aperte). I corsi, gratuiti e intensivi della durata variabile tra le 3 e le 14 settimane, riguardano quattro aree professionali: vendite; digitale e tecnologia; manifatturiero; green jobs. La formazione è erogata online, ad eccezione dei percorsi per ristorazione, manifatturiero e green jobs, che prevedono un format misto (50% online e 50% in presenza).
Fonte: Il Sole 24 Ore, Primo Piano del 2 ottobre 2025.