Rinnovabili, attivi i bandi per Cer e autoproduzione

Il mese di agosto si preannuncia particolarmente impegnativo per molte imprese italiane, coinvolte nel piano Transizione 4.0, che hanno ricevuto l’attesa comunicazione di ammissione al contributo da parte del Gse (Gestore dei servizi energetici). Per la maggior parte sono aziende che, in una prima fase, avevano avuto un riscontro negativo per esaurimento dei fondi, ma che ora possono finalmente accedere all’aiuto.

Si tratta di un passaggio cruciale per le aziende che hanno già pianificato o avviato investimenti significativi in macchinari intelligenti, software evoluti, impianti interconnessi e soluzioni per l’efficientamento energetico.

La comunicazione di ammissione non è la conclusione del percorso ma l’inizio di una fase delicata. Entro 30 giorni dalla ricezione, le imprese devono versare un acconto pari almeno al 20% del costo del bene agevolabile. Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dal diritto all’incentivo, rendendo vano l’intero procedimento. Purtroppo, i 30 giorni a disposizione delle imprese cadono nel periodo delle ferie estive, sia per loro sia per i fornitori che devono confermare gli ordini.

Un altro aspetto fondamentale è l’importanza della corretta indicazione in fattura del riferimento alla normativa sul credito d’imposta 4.0. Ogni documento relativo all’acquisizione dei beni agevolati, incluse le fatture di acconto, deve contenere l’espresso riferimento alla normativa agevolativa e l’assenza di questa dicitura, apparentemente solo formale, è una potenziale causa di decadenza dal benefici.

Comunità energetiche rinnovabili

È diventata operativa l’estensione dei contributi a fondo perduto per la creazione di comunità energetiche rinnovabili ai Comuni con una popolazione fino a 50mila abitanti. L’ampliamento dei beneficiari è un’opportunità significativa per accelerare la transizione energetica su scala locale, favorendo autoproduzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili.

Le imprese localizzate in questi Comuni possono ottenere un contributo in conto capitale che può coprire fino al 40% delle spese per la realizzazione o il potenziamento di impianti a fonti rinnovabili, con una potenza fino a 1 MW. Il bando è attualmente operativo e le domande potranno essere presentate solo online, tramite il portale del Gse, fino al 30 novembre 2025, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi.

Tutti gli impianti dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026 ed entrare in esercizio entro 24 mesi dalla fine dei lavori (e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027).

L’ammissione al sostegno è condizionata al rispetto di requisiti tecnici, normativi e procedurali e utili a garantire massima trasparenza. Sarà disponibile un contatore aggiornato dei fondi residui sul sito del Gse.

Autoproduzione di energia

Il ministero delle Imprese e del made in Italy, con decreto direttoriale del 30 giugno 2025, ha disposto la riapertura dei termini di presentazione delle domande per il bando a sostegno dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi, previsto nell’ambito della Missione 7 «REPowerEU» del Pnrr.

Il programma di investimento agevolabile è consentito su edifici esistenti alla data di presentazione dell’istanza - destinati all’esercizio dell’attività - o sulle coperture di strutture pertinenziali destinate in modo durevole al servizio degli edifici. Il sostegno è concesso nella misura massima del 30% delle spese ammissibili per le medie imprese, del 40% per micro e piccole imprese e del 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica dell’investimento. Inoltre, copre il 50% dei costi per la diagnosi energetica ex-ante necessaria alla pianificazione degli interventi. Sono escluse dal beneficio le imprese energivore.

L’incentivo opera su tutto il territorio e prevede un contributo in conto impianti per i programmi di investimento delle Pmi finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica ricavata da impianti solari fotovoltaici o mini eolici, per l’autoconsumo immediato e per i sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito.

Fonte: il Sole 24 ore, Norme e Tributi del 31 luglio 2025

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