Scade oggi, giovedì 17 luglio, il termine ultimo per confermare con la nuova modulistica le comunicazioni degli investimenti 4.0 del 2025 già trasmesse entro il 15 maggio scorso. La conferma è indispensabile per non perdere l’ordine cronologico già attribuito ed evitare di essere esclusi dal bonus per mancanza di fondi disponibili. Nessuna nuova comunicazione da parte delle imprese che avevano avviato gli investimenti, con ordine e acconto 20%, entro fine 2024, le quali continuano a utilizzare i vecchi modelli e non rientrano nel plafond di 2,2 miliardi fissato dalla manovra 2025.
Il decreto direttoriale Mimit (ministero delle Imprese e del made in Italy) del 16 giugno 2025 ha fissato le regole operative per la gestione dei crediti di imposta su investimenti in beni materiali Industria 4.0 effettuati nel 2025, nonché nel primo semestre 2026, in presenza di ordine con acconto 20% entro la fine del corrente anno.
I crediti vengono attribuiti dal Mimit entro un tetto di 2,2 miliardi di spesa a carico dello Stato, seguendo l’ordine cronologico delle comunicazioni telematiche effettuate sull’apposito portale; il tetto, come risulta dal sito del ministero, risulta già esaurito in base alle comunicazioni pervenute (sia con la vecchia modulistica che con quella nuova) al 18 giugno scorso.
Il provvedimento (integrando quanto indicato nel precedente Dm 15 maggio 2025) stabilisce che le imprese che hanno inviato le comunicazioni ex ante (ed eventualmente pure quelle ex post) entro il 15 maggio 2025 utilizzando la precedente modulistica (approvata con Dm 24 aprile 2024), e hanno con ciò acquisito un numero d’ordine che consente di ottenere il credito, devono trasmettere nuovamente le comunicazioni entro il 17 luglio al fine di vedersi confermare detto numero cronologico e la relativa conferma del credito.
Ad esempio, un’impresa che ha avviato un progetto di investimento e ha trasmesso il 30 aprile 2025 la comunicazione ex ante con la vecchia procedura, deve nuovamente inviare, entro il 17 luglio, la comunicazione col nuovo modello, barrando, nel frontespizio, la casella «è collegata alla precedente comunicazione preventiva Dm 24 aprile 2024» e inserendo il codice Cibs di tale trasmissione.
Entro 30 giorni, dovrà poi essere inviata la comunicazione preventiva con acconto, con evidenza della data di pagamento, e infine quella di completamento.
Chi, al 15 maggio 2025, aveva già trasmesso anche la comunicazione ex post (vecchia modulistica) dovrà ritrasmettere il modello ex ante entro il 17 luglio e, a seguire, il modulo confermativo con acconto e quello di completamento (il tutto con la nuova modulistica).
Fonte: Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi del 17 luglio 2025