Zes Unica Sud: le deadline per non perdere i crediti d’imposta

Con il decreto Legge n. 124/2023 del 19 settembre del 2023 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Zes Unica, che di fatto manda in pensione gli attuali crediti d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno di cui all’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, nelle Zone Economiche Speciali (ZES) di cui all’articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91 convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017 n. 123 e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) di cui all’articolo 1, commi da 61 a 65-bis, della legge 27 dicembre 2017 n. 205.

“In questo momento di passaggio che come già evidenziato nelle settimane scorse comporterà una serie di vantaggi e criticità – afferma Carmine Calvanese, responsabile nazionale Divisione finanza agevolata di Telematica Italia - bisognerà necessariamente tener conto delle scadenze disciplinate dal provvedimento di approvazione del nuovo modello di comunicazione per la fruizione dei crediti d’imposta del 1° giugno 2023 (protocollo n. 188347/2023), ovvero:

- Punto 3.2: per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, il Modello di comunicazione per poter fruire del credito d’imposta deve essere inviato entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello nel corso del quale sono effettuate le acquisizioni, ovvero entro il 31 dicembre 2024;

- Punto 4.1: i soggetti che intendono beneficiare del credito d’imposta per le acquisizioni effettuate entro il 31 dicembre 2022, il termine di presentazione è il 31 dicembre 2023.

Queste deadline rappresentano, quindi, due perentorie scadenze a cui imprenditori e imprese dovranno obbligatoriamente attenersi.

Si ricorda – continua Calvanese – che il Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno agevola gli investimenti, rientranti all'interno di un progetto d'investimento iniziale così come disciplinato dall’art. 2, punti 49, 50 e 51, del Regolamento del 17 giugno 2014 n. 651/14, ovvero:

  • creazione di un nuovo stabilimento;
  • ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente;
  • diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;
  • cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;
  • per le grandi imprese localizzate nelle aree di cui all’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, investimenti a favore di una nuova attività economica.

Nello specifico, il nuovo credito d'imposta Sud agevola i seguenti investimenti:

  • acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Per le 8 Zone Economiche Speciali (ZES AbruzzoZES CalabriaZES CampaniaZES Ionica Interregionale Puglia-BasilicataZES Adriatica Interregionale Puglia-MoliseZES Sicilia OrientaleZES Sicilia OccidentaleZES Sardegna) e la ZLS Porto di Venezia – Rodigino, oltre ai suddetti investimenti risultano essere agevolabili anche:

  • per gli investimenti realizzati dal 1° giugno 2021 sino al 30 aprile 2022, per l'acquisto di immobili;
  • per gli investimenti effettuati a partire dal 1° maggio 2022, anche per l'acquisto di terreni e per l'acquisizione, per la realizzazione o per l'ampliamento di immobili strumentali per gli investimenti effettuati a partire dal 1° maggio 2022.

Dunque, le imprese che hanno realizzato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2023, investimenti rientranti nel Credito d’imposta Mezzogiorno dovranno tener conto delle seguenti scadenze:

  • Comunicazione da presentare entro il 31 dicembre 2023 per i seguenti investimenti:

a) Acquisizioni di beni effettuate dal 1° gennaio 2016 al 28 febbraio 2017:

per questi investimenti si applicano all’ammontare dell’investimento netto le misure percentuali, le seguenti aliquote:

  • 20% per le piccole imprese
  • 15% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese

Ai fini della determinazione dell’investimento netto su cui calcolare il credito di imposta, l’investimento lordo deve essere decurtato degli ammortamenti fiscali dedotti nel periodo d’imposta relativi ai medesimi beni appartenenti alla struttura produttiva nella quale si effettua il nuovo investimento. Nel calcolo dell’investimento ammissibile non rilevano gli ammortamenti dei beni che formano l’oggetto dell'investimento agevolato, i quali quindi, non devono essere sottratti dall’importo complessivo dell’investimento lordo.

b) Acquisizioni di beni effettuate a decorrere dal 1° marzo 2017 al 31 dicembre 2022:

su questi investimenti si applicano le seguenti aliquote:

  • Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera a), del TFUE dall'1.7.2014 al 31.12.2020 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna):
    • 45% per piccole imprese
    • 35% per le medie imprese
    • 25% per le grandi imprese
  • Regioni ammissibili agli aiuti a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del TFUE dall'1.7.2014 al 31.12.2020 - "Zone C non predefinite" ex articolo 107, paragrafo 3, lettera c) (Molise, Abruzzo, Sardegna):
    • 30% per le piccole imprese
    • 20% per le medie imprese
    • 10% per le grandi imprese

ESCLUSIVAMENTE PER LE ZES: comunicazione da presentare entro il 31 dicembre 2023 per gli investimenti realizzati dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2022.

ESCLUSIVAMENTE PER LE ZLS Porto di Venezia-Rodigino: comunicazione da presentare entro il 31 dicembre 2023 per gli investimenti realizzati dal 5 ottobre 2022 al 31 dicembre 2022.

CREDITO IMPOSTA MEZZOGIORNO, ZES E ZLS: comunicazione da presentare entro il 31 dicembre 2023 per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

Al di là delle citate scadenze, la terza deadline da tenere in considerazione per le imprese rientranti e/o che intendono insediarsi nei territori ricadenti nella Zes Unica Sud è quella del 1° gennaio 2024. A partire da quella data, infatti, esse potranno realizzare i seguenti investimenti:

  • acquisto anche mediante contratti di locazione finanziaria di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio;
  • acquisto di terreni, acquisizione, realizzazione ovvero ampliamento di immobili strumentali. Il valore dei terreni e degli immobili non può superare il 50% del valore complessivo dell'investimento agevolato.

Tabella ZES

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