Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0

Gli specialisti di Finanza agevolata di Telematica Italia, Alessandro Di Tommaso e Michele D’Alterio, coordinati da Carmine Calvanese (responsabile area Finanza agevolata di TI), sono intervenuti nello scorso mese di marzo alla fiera Mecspe di Bologna al seminario organizzato da Telematica Italia, dal titolo "Agevolazioni alle imprese: tutte le misure utili per chi compra o vende macchinari", con un approfondimento sul credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0.

Il credito ha l'obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Si tratta di incentivi statali per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

Il credito è per tutte le aziende residenti nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

A tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta alle seguenti condizioni:

Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati

Annualità 2021

  • 50% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 30% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Annualità 2022

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 novembre 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

Annualità dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro
  • 5% del costo per la quota di investimenti superiore a 10 milioni fino al limite massimo di costi complessivamente ammissibili pari a 50 milioni di euro degli investimenti inclusi nel Pnrr, diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

 

Beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati funzionali ai processi di trasformazione 4.0

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

  • Annualità 2021: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro
  • Annualità 2022: 50% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro
  • Annualità 2023: 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro
  • Annualità 2024: 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro
  • Annualità 2025: 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno dell’anno successivo a condizione che entro la data del 31 dicembre dell’anno in corso il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

 

CUMULABILITA’

La cumulabilità del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 con le altre misure agevolative è stata chiarita dall'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 9/E del 23 luglio 2021. L’ AdE ha specificato che il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi “è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto”.

 

In pratica, il CIBS4.0 risulta essere cumulabile con altre misure di favore, fiscali e non, applicate sui medesimi costi ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo rappresentato dal costo sostenuto. In tale sommatoria bisogna tenere conto anche del beneficio che non verrà ascritto alla non concorrenza del credito d’imposta alla formazione del reddito (IRES o IRPEF) e della base imponibile IRAP.

 

IMPORTANTE: Ulteriori limitazioni all’utilizzo del credito di imposta potranno derivare da specifici divieti e/o contenimenti imposti da particolari misure agevolative, come ad esempio i PSR.

 

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