Startup e nuove imprese, Fernandes (TI): "Il valore della finanza agevolata"

Il panorama delle nuove imprese e delle startup è oggi più che mai dinamico e sfidante. Per crescere e consolidarsi, le realtà innovative hanno bisogno non solo di idee e competenze, ma anche di strumenti finanziari adeguati. In questo contesto, la finanza agevolata rappresenta un fattore strategico, capace di aprire opportunità di sviluppo e, al tempo stesso, di evidenziare nuove sfide. Ne parliamo con Giovanni Fernandes, specialista di finanza agevolata in Telematica Italia, che ci aiuta ad approfondire le misure più interessanti a disposizione di chi vuole avviare un’attività, le prospettive per le startup nel mercato attuale e i punti critici che le imprese devono affrontare per cogliere davvero i benefici delle agevolazioni.

Giovanni, quali sono le principali opportunità di finanza agevolata oggi disponibili per chi avvia una nuova impresa o una startup?

“Quando si parla di nuove imprese e startup, la finanza agevolata rappresenta oggi più che in passato una leva fondamentale per trasformare un’idea in un progetto concreto. Non si tratta solo di contributi economici, ma di opportunità tangibili per accelerare la crescita, ridurre i rischi e dare solidità a iniziative imprenditoriali che altrimenti faticherebbero non solo a emergere ma anche a rimanere stabili.

Le misure principali sono quelle a livello nazionale gestite da Invitalia, ovvero:

  • Resto al Sud, che sostiene giovani e professionisti del Mezzogiorno con contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero;
  • ON – Nuove Imprese a Tasso Zero, pensato per l’imprenditoria giovanile e femminile con prestiti senza interessi e quote a fondo perduto;
  • Smart&Start Italia, il principale incentivo nazionale per le startup innovative, che sostiene progetti ad alto contenuto tecnologico e con forte potenziale di crescita.

ma anche bandi regionali, spesso con contributi a fondo perduto e voucher delle Camere di Commercio. Per quanto riguarda le startup innovative, oltre a Smart&Start, vanno segnalati anche i bandi ‘spot’ regionali, a graduatoria e molto competitivi, che incentivano l’apertura di nuove sedi e/o lo sviluppo di progetti in territori specifici. Un punto fermo per tutte queste opportunità è la costruzione di un business plan chiaro, solido e credibile, capace di comunicare in maniera efficace gli enti valutatori la sostenibilità economica e l'impatto positivo dell’idea sul mercato. Il messaggio che mi sento di lanciare è questo: oggi chi vuole avviare una nuova impresa deve sapere che grazie agli strumenti offerti dalla finanza agevolata non parte da zero. Gli strumenti ci sono e sono numerosi, ma vanno intercettati e affrontati con visione, metodo, competenza e concretezza. È una sfida, sì, ma con la giusta preparazione ogni progetto può trasformarsi da idea a realtà”.

Quali sono le principali difficoltà che le nuove imprese incontrano nell’accesso a queste agevolazioni?

“Le difficoltà principali per una nuova impresa risiedono nella capacità di affidarsi ai giusti partner e consulenti per intercettare e gestire quella giusta. Spesso il primo ostacolo è proprio individuare la misura più adatta al progetto: scegliere il bando sbagliato significa disperdere tempo ed energie. Per questo è fondamentale costruire da subito un business plan solido con il supporto di consulenti specializzati che sappiano orientare lo startupper tra le diverse possibilità. Un altro nodo critico è la complessità delle procedure: gli enti gestori, come Invitalia, richiedono documentazioni dettagliate e rispettano criteri molto rigidi. In alcuni casi è previsto anche un colloquio di valutazione, che può essere paragonato a un vero e proprio esame: non basta avere un’idea interessante, serve preparazione tecnica e capacità di comunicarla nel modo più efficace. Le difficoltà non finiscono con la concessione: la fase di rendicontazione è spesso la più delicata. Raccogliere, organizzare e presentare correttamente tutte le spese e gli allegati è condizione indispensabile per ottenere i contributi. Si tratta di un percorso lungo e complesso, che richiede metodo e monitoraggio costante. Infine, non va sottovalutato il tema della tempistica e della concorrenza: molti bandi hanno finestre limitate e un numero elevato di candidature, il che rende la pianificazione strategica ancora più decisiva”.

Quali consigli daresti a chi sta pensando di avviare una startup per prepararsi al meglio all’accesso alla finanza agevolata?

“Il primo consiglio che mi sento di dare a chi vuole avviare una startup è di partire dalle proprie competenze. Troppo spesso si inseguono idee senza chiedersi se il team abbia davvero le conoscenze necessarie per svilupparle. In realtà, la vera forza di una startup è la capacità di valorizzare ciò che già si sa fare bene (competenze tecniche, gestionali, creative, relazionali e strategiche) e trasformarle nel cuore del progetto. Questo dà basi solide, credibilità agli occhi degli investitori e maggiore resilienza di fronte alle difficoltà. Una volta valorizzate le competenze, serve chiarezza di visione: occorre definire con precisione cosa si vuole realizzare, costruire un modello di business coerente, pianificare in anticipo le fasi di crescita, delineare una strategia di marketing capace di posizionare il progetto sul mercato e individuare con realismo i fabbisogni finanziari necessari a sostenerlo. Con queste fondamenta chiare, diventa molto più semplice scegliere gli strumenti di finanza agevolata realmente coerenti con il progetto, evitando di disperdere tempo ed energie su bandi poco adatti. Infine, un consiglio pratico: non affrontare questo percorso da soli. Affidarsi a professionisti specializzati significa avere una guida concreta, evitare errori e aumentare le probabilità di successo, sia nell’ottenere i fondi sia nel costruire un’impresa capace di crescere nel tempo. Può sembrare scontato, ma è proprio questa combinazione di competenze, visione, pianificazione, marketing e supporto qualificato che permette di trasformare un’idea in un’impresa reale, riducendo quel tasso di mortalità che purtroppo resta ancora molto alto per le startup”.

Quanto è importante la finanza agevolata per la competitività e la crescita delle startup in Italia?

“La finanza agevolata è una leva strategica decisiva per la competitività e la crescita delle startup in Italia. In un contesto complesso e altamente competitivo come il nostro, rappresenta non solo una fonte di risorse, ma un vero e proprio motore di sviluppo: riduce il rischio imprenditoriale, sostiene gli investimenti in innovazione e tecnologia, favorisce l’espansione sui mercati nazionali e internazionali. Senza un accesso facilitato a queste misure, molte startup rischierebbero di non decollare o di rallentare bruscamente il proprio percorso di crescita. La finanza agevolata, invece, consente di accelerare i tempi, rendere sostenibili progetti ambiziosi e rafforzare la capacità competitiva delle giovani imprese. Ovviamente, per sfruttarne al meglio il potenziale, è fondamentale partire dalle competenze del team e costruire un business plan solido e credibile, capace di convincere gli enti erogatori e di delineare chiaramente obiettivi, fasi di sviluppo e fabbisogni finanziari. Allo stesso modo, serve un marketing efficace, perché oggi non basta avere un buon prodotto o servizio: bisogna saperlo comunicare e posizionare nel modo giusto. Infine, va ricordato che la finanza agevolata non è mai “automatica”: richiede metodo, preparazione e spesso il supporto di consulenti specializzati, che guidano le imprese nel superare procedure complesse e nella corretta rendicontazione dei fondi”.

Come supporta Telematica Italia le nuove imprese e le startup nel percorso di accesso ai finanziamenti?

“Telematica Italia accompagna le nuove imprese e le startup lungo tutto il percorso di accesso ai finanziamenti, trasformando la complessità della finanza agevolata in un’opportunità concreta di crescita. Conduciamo gli imprenditori in ogni fase: dall’analisi preliminare e mappatura delle opportunità, alla progettazione e presentazione delle domande, fino alla gestione amministrativa e alla rendicontazione dei contributi ottenuti. Il nostro approccio è altamente personalizzato: lavoriamo a stretto contatto con i team imprenditoriali per costruire business plan solidi, individuare le misure più adatte e rispondere ai criteri stringenti degli enti erogatori. In parallelo, monitoriamo costantemente bandi e normative, così da garantire un supporto tempestivo e mirato. In questa logica, sta per arrivare una novità preziosa, capace di ampliare gli orizzonti e persino di anticipare le strategie e le idee d'impresa. Uno strumento pensato per intercettare le iniziative fin dalle prime fasi esplorative. Un passo che ci permetterà di rafforzare la capacità di presa in carico e di offrire un accompagnamento pre-operativo, capace di dare forma e concretezza a intuizioni imprenditoriali ancora in embrione. Il nostro obiettivo è chiaro: rendere la finanza agevolata una leva strategica, che permetta alle startup di concentrarsi sul loro core business con maggiore sicurezza, più risorse a disposizione e prospettive di crescita durature”.

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