Legge di Bilancio 2023 in Gazzetta Ufficiale

Scongiurato il rischio dell'esercizio provvisorio e dopo il voto positivo anche del Senato del 29 dicembre 2022, la legge di bilancio 2023 (l. n. 197/2022) è stata pubblicata il giorno stesso in Gazzetta ufficiale. Entra in vigore il 1° gennaio 2023.

A fronte dei 174 articoli del testo originario, le misure sono state condensate in un unico articolo costituito da 903 commi totali, per un valore complessivo di 35 miliardi di euro.

Tra vecchie conoscenze, nuovi ingressi e rimaneggiamenti di numerose misure, ecco di seguito illustrati i punti principali della manovra.

Molte le conferme presenti nel testo approvato come il credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno e il credito di imposta nelle ZES, entrambi prorogati al 31 dicembre 2023. Inoltre, sempre in tema di crediti di imposta è disposto quanto segue:

  • è esteso al 2023 il credito d'imposta “potenziato” per investimenti in ricerca e sviluppo in favore delle imprese operanti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • è prorogato al 2023 il credito di imposta per le spese documentate relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia nel limite massimo di un milione ora esteso anche all’annualità 2024.

Le esenzioni previste per la Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia sono prorogate al 2023 con lo stanziamento di 60 milioni di euro: il Ministero delle imprese e del Made in Italy, nell’utilizzare con appositi bandi le risorse disponibili, potrà prevedere clausole di esclusione per le imprese che hanno già ottenuto le agevolazioni negli anni precedenti e che non hanno fruito in tutto o in parte delle agevolazioni concesse.

Anche il Fondo per le piccole e medie imprese creative è incrementato di 3 milioni di euro per l’anno 2023 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2024 per favorire il rafforzamento dell’offerta culturale nazionale e la nuova imprenditorialità e l’occupazione nel settore.

Per far fronte alla crisi energetica in atto e al conseguente e spropositato incremento dei costi, tra gli interventi più significativi che la Manovra 2023 rivolge al mondo imprenditoriale vi è sicuramente la proroga dei crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas con il relativo aumento di intensità del sostegno previsto. Si tratta in particolare:

  • del credito d’imposta per le imprese energivore, che viene concesso nella misura del 45% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel mese di primo trimestre 2023;
  • del credito d’imposta per imprese dotate di contatori di energia elettrica di specifica potenza disponibile, pari o superiore a 4,5 kW, diverse dalle energivore, che viene attribuito in misura pari al 35% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica, effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2023;
  • del credito d’imposta per imprese gasivore, concesso in misura pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre 2023, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici;
  • del credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale per imprese non gasivore, pari al 45% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre 2023, per usi diversi dal termoelettrico.

Numerose le misure agevolative previste nel settore agricolo e della pesca: 

  • per le imprese agricole, della pesca e agromeccaniche è esteso al primo trimestre del 2023 il credito d’imposta del 20% per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi utilizzati; 
  • al fine di favorire la capitalizzazione delle imprese agricole, vengono stanziati 80.000.000 euro per la concessione, da parte di ISMEA, di garanzie
  • sono stati stanziati 20 milioni di euro per l’anno 2023 per le misure inerenti lo sviluppo dell’imprenditorialità in agricoltura e del ricambio generazionale;
  • altro intervento in agenda è il Fondo per il ristoro delle aziende della filiera bufalina danneggiate a seguito della diffusione della brucellosi e della tubercolosi sul territorio nazionale, e in particolare nella regione Campania, nonché per far fronte alla necessità di ripopolamento degli allevamenti;
  • al fine di sostenere lo sviluppo di progetti di innovazione nei settori dell’agricoltura, pesca e acquacoltura è, invece, istituito il Fondo per l'innovazione in agricoltura che mira alla diffusione delle tecnologie per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, soluzioni robotiche, sensoristica e piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti;
  • la manovra prevede l’istituzione di un Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite, finalizzato alla erogazione di contributi per la sostituzione, tramite rimpiazzo o reimpianto, di piante di vite estirpate in vigneti colpiti da tale malattia epidemica; 
  • ennesima novità è l'istituzione del Fondo per gli imprenditori agricoli per la raccolta di legname depositato nell’alveo dei fiumi. Ciò allo scopo di contenere i consumi energetici, di promuovere la produzione di energia dalla biomassa legnosa e l’autoconsumo nonché di prevenire il dissesto idrogeologico. 

Tra gli altri elementi di novità: 

  • il Fondo per il potenziamento delle politiche industriali per il sostegno alle filiere produttive del Made in Italy, con una dotazione di 5.000.000 euro per l’anno 2023 e di 95.000.000 euro per il 2024. La finalità è quella di sostenere lo sviluppo e modernizzazione dei processi produttivi e accrescere l’eccellenza qualitativa del Made in Italy; 
  • il Fondo per la sovranità alimentare con una dotazione di 25.000.000 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026 allo scopo di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale mediante interventi aventi lo scopo di tutelare e valorizzare il cibo italiano di qualità; ridurre i costi di produzione per le imprese agricole; sostenere le filiere agricole; gestire le crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari; 
  • il Fondo a sostegno delle attività di ricerca finalizzate al contenimento della diffusione del cosiddetto "mal secco degli agrumi", con una dotazione pari a 3.000.000 euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025; 
  • la previsione di un contributo per l’aumento del costo del carburante, in favore delle imprese che utilizzino veicoli di categoria euro 5 o superiore per attività di autotrasporto merci.

Per agevolare e incentivare le assunzioni sono introdotte le seguenti novità:

  • previa autorizzazione della Commissione europea, è riconosciuto ai datori di lavoro privati che nel 2023 assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato beneficiari del reddito di cittadinanza l’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a loro carico - con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail e ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche;
  • è esteso alle nuove assunzioni a tempo indeterminato di under 36 effettuate nel 2023 l’esonero contributivo totale già previsto per le assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nel biennio 2021-2022, nel limite massimo di importo pari a 8.000 euro su base annua;
  • è esteso alle nuove assunzioni di donne lavoratrici svantaggiate effettuate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023 l’esonero contributivo, totale già previsto per le assunzioni effettuate nel biennio 2021-2022, nel limite massimo di 8.000 euro su base annua.

Numerose le misure rifinanziate o la cui dotazione viene incrementata:

  • 1,5 milioni di euro sono stanziati per le imprese operanti nel settore della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano;
  • alla luce dei risultati conseguiti e dei dati di operatività, lo strumento agevolativo dei contratti di sviluppo si è dimostrato in grado di intercettare e soddisfare un’ampia gamma di esigenze imprenditoriali, registrando negli anni una forte risposta da parte del tessuto produttivo ed una sempre crescente richiesta di intervento. Per questi motivi si è deciso di rifinanziarlo per: 
    • 160.000.000 euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 e 240.000.000 euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2037 destinando le risorse ai programmi di sviluppo industriale, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, e ai programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
    • 40.000.000 euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027 e 60.000.000 euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2037 per i programmi di sviluppo di attività turistiche; 
    • 100.000 euro per l’anno 2023 e 500.000 euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 per il progetto di risanamento e riconversione delle centrali a carbone di Cerano a Brindisi e di Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia; 
  • vengono incrementate di 30.000.000 euro per il 2023 e di 40.000.000 euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 le risorse stanziate per il riconoscimento di finanziamenti e contributi a tasso agevolato a favore delle micro, piccole e medie imprese che investono in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature (cosiddetta "Nuova Sabatini"). Inoltre, viene prorogato di sei mesi il termine, di norma di dodici mesi, per l’ultimazione degli investimenti per le iniziative con contratto di finanziamento stipulato dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023; 
  • viene incrementata la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile di 1.500.000 euro per il 2023 e 2.000.000 euro a decorrere dal 2024, per il sostegno alla nascita e allo sviluppo di imprese cooperative costituite dai lavoratori per il recupero di aziende in crisi e i processi di ristrutturazione e/o conversione industriale.

Si è deciso di intervenire, inoltre, sull’operatività transitoria e speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, disposta dalla legge di bilancio 2022 (art. 1, co. 55 e 55-bis), prorogandola di un anno, fino al 31 dicembre 2023. A tal fine, è stato previsto un rifinanziamento di 800.000.000 euro per l’anno 2023. 

Per il settore sportivo:

  • è stato previsto un fondo da destinare alle imprese esercenti attività di risalita a fune e innevamento artificiale per interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione che garantiscano adeguati livelli di sicurezza, per la dismissione degli impianti di risalita non più utilizzati od obsoleti e per lo sviluppo di progetti di snow-farming; 
  • è stato prorogato anche per l’anno d’imposta 2023, ma per i soli soggetti titolari di reddito d’impresa, il Bonus Sport che riconosce un credito d’imposta nella misura del 65% per le erogazioni liberali effettuate per interventi di manutenzione, restauro e realizzazione di strutture sportive pubbliche; inoltre sarà esteso agli investimenti effettuati effettuati dal 1° gennaio al 31 marzo 2023 il credito d’imposta fino a 10.000 euro pari al 50% dei costi di interventi pubblicitari di società e associazioni sportive che investono nei settori giovanili;
  • è stato incrementato il "Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano" che eroga contributi a fondo perduto per far fronte all'aumento dei costi dell'energia termica ed elettrica sostenuti da associazioni e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, federazioni sportive che gestiscono impianti sportivi e piscine, ecc.; 
  • da registrare anche il rifinanziamento del Fondo “Sport e periferie” per potenziare l’attività sportiva agonistica nazionale e sviluppare la cultura sportiva in zone periferiche urbane; 
  • 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 rimpingueranno il fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva, costituito presso l’Istituto per il credito sportivo.

La soglia di attenzione resta alta anche in campo ambientale: per ciascuno degli anni 2023 e 2024 sono stanziati 5 milioni di euro per riproporre il credito d'imposta massimo di 20.000 euro nella misura del 36% delle spese per l'acquisto di materiali riciclati. Inoltre ulteriori 10 milioni di euro assicureranno la copertura alle istanze pervenute a seguito del precedente avviso.


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