Covid19: contributi e finanziamenti per l'innovazione

Veneto Sviluppo S.p.a gestisce per conto della Regione il Fondo per l'innovazione volto a sostenere con contributi a fondo perduto e finanziamenti i progetti di innovazione.

Possono beneficiare della concessione delle agevolazioni i seguenti soggetti:

  • le imprese manifatturiere di qualunque dimensione (PMI e grandi imprese);
  • i liberi professionisti;
  • le associazioni professionali (compresi gli “studi associati”);
  • le società tra professionisti.

Per le imprese sono agevolabili gli interventi di «innovazione di processo» e/o di «innovazione dell’organizzazione».

Sono ammesse le seguenti voci di spesa:

  • servizi di consulenza per l’innovazione (consulenza esterna) di natura tecnica utilizzati esclusivamente ai fini dell’intervento d’innovazione;
  • costi delle conoscenze, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato e utilizzati esclusivamente ai fini dell’intervento d’innovazione;
  • costi di esercizio, relativi ai costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’intervento d’innovazione e i costi accessori relativi all’ottenimento del finanziamento agevolato;

Per i liberi professionisti, le associazioni professionali, gli studi associati e le società tra professionisti sono agevolabili gli interventi di innovazione o trasformazione digitale dell’attività professionale. Gli interventi devono obbligatoriamente prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività professionale.

L’intervento di innovazione o trasformazione digitale comprende le seguenti tipologie di spese:

  • progettazione, sviluppo e produzione di una nuova architettura telematica (esclusi i costi di successiva manutenzione) funzionale all’innovazione o trasformazione digitale dell’attività professionale;
  • investimenti in beni strumentali materiali:
    • acquisto di strumenti e attrezzature nuovi e professionali, per l’innovazione o trasformazione digitale dell’attività professionale. Tali beni devono essere installati nella sede di svolgimento del progetto, ovvero posti a servizio esclusivo dell’attività professionale svolta nella sede. Sono sempre esclusi i beni non capitalizzati (ossia i beni consumabili o di vita utile inferiore a un anno), gli arredi e mobili per l’ufficio, i leasing o le locazioni finanziarie;
  • investimenti in beni strumentali immateriali: brevetti, software, conoscenze e know how tecnico, funzionali all’innovazione o trasformazione digitale dell’attività professionale;
  • costi di esercizio, relativi ai costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili all’intervento di innovazione o trasformazione digitale e i costi accessori relativi all’ottenimento del finanziamento agevolato.

Le spese devono essere ricomprese tra i seguenti limiti minimi e massimi a seconda della tipologia di beneficiario:

  • per i liberi professionisti, associazione, società tra professionisti la spesa deve essere compresa tra 30.000 euro e 70.000 euro;
  • per le micro, piccole, medie imprese la spesa deve essere compresa tra 100.000 e 500.000 euro;
  • per le grandi imprese la spesa minima è tra 500.000 euro e 1.000.000 euro.

In particolare, le agevolazioni variano in base al beneficiario:

  • per liberi professionisti, associazioni professionali, società tra professionisti:
    • il contributo a fondo perduto è del 50% del totale delle spese preventivate e riconosciute ammissibili;
    • il finanziamento agevolato è
      •  +25% per le spese d’investimento in beni strumentali materiali e immateriali a tasso zero; 
      • +25% per le spese d’investimento in beni strumentali materiali e immateriali a tasso convenzionato.


  • per le PMI:
    • il contributo a fondo perduto è del 50% del totale delle spese preventivate e riconosciute ammissibili;
    • il finanziamento è
      • +25% per le spese d’investimento in beni strumentali “Industria 4.0” a tasso zero; 
      • +25% per le spese d’investimento in beni strumentali “Industria 4.0” a tasso convenzionato.


  • per le grandi imprese:
    • il contributo a fondo perduto è del 20% del totale delle spese preventivate e riconosciute ammissibili;
    • il finanziamento è pari al 
      • +40% per le spese d’investimento in beni strumentali “Industria 4.0” a tasso zero; 
      • +40% per le spese d’investimento in beni strumentali “Industria 4.0”a tasso convenzionato.

La dotazione finanziaria ammonta a 8.000.000 euro. Ai liberi professionisti, alle associazioni professionali e alle società tra professionisti è riservato l’ammontare di euro 2.400.000,00, pari al 30% dello stanziamento.

Le domande potranno essere presentate:

  • dalle ore 10:00 del 5 luglio alle ore 17:00 del 12 luglio 2021 in relazione agli interventi attuati da liberi professionisti/associazioni professionali e società tra professionisti;
  • dalle ore 10:00 del 19 luglio alle ore 17:00 del 26 luglio 2021 per quanto riguarda gli interventi attuati dalle imprese.

La domanda di agevolazione deve essere presentata tramite la procedura informatica del sistema informativo denominato “Finanza 3000” accessibile al seguente indirizzo: https://www.venetosviluppo.it/f3000/.

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