COVID19: le misure per l'editoria nel dl Rilancio

Il dl Rilancio (d.l. n. 34/2020) prevede specifiche misure per il comparto dell'editoria: credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari, per l'acquisto della carta per la stampa dei giornali e per i servizi digitali di imprese editrici. E ancora un nuovo regime di forfettizzazione delle rese dei giornali e un bonus una tantum per le edicole

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

  • BONUS PUBBLICITA' (art. 186)

All’art. 186, il Decreto Rilancio ha ulteriormente incrementato l’importo del credito fiscale per il cosiddetto Bonus Pubblicità, che spetta ad imprese, autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica anche online e su emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitaliDopo che il Cura Italia aveva modificato i requisiti per il bonus 2020 - eliminando il paletto sulla quota incrementale annua e portando al 30% la misura del beneficio -, il Dl Rilancio ha ora innalzato il bonus al 50% del valore degli investimenti effettuati, sempre senza il vincolo della quota incrementale: possono, infatti, fruire del bonus anche le aziende che non nell’anno precedente non hanno effettuato investimenti pubblicitari. 

Il tetto di spesa è di 60.000.000 euro.

Nel dettaglio, il beneficio è concesso nel limite di 40.000.000 euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 20.000.000 euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

  • REGIME DI FORFETTIZZAZIONE DELLE RESE DEI GIORNALI (art.187)

Limitatamente al 2020, per il commercio di giornali quotidiani e di periodici e dei relativi supporti integrativi, l'imposta sul valore aggiunto può applicarsi in relazione al numero delle copie consegnate o spedite, diminuito a titolo di forfettizzazione della resa del 95% per i giornali quotidiani e periodici, esclusi quelli pornografici e quelli ceduti unitamente a beni diversi dai supporti integrativi.

La stima del costo dell'operazione (dovuta alla perdita di gettito IVA) è di circa 13.000.000 euro per il 2020.


  • BONUS CARTA (art. 188)

L'art. 188 introduce un'agevolazione per le imprese editrici di quotidiani e periodici (cartacei): si tratta di un bonus fiscale all’8% sulla spesa 2019 relativa all’acquisto di carta per la stampa delle proprie testate, entro il limite di 24.000.000 euro per il 2020, che costituisce tetto di spesa.

Il credito d'imposta non è cumulabile con il contributo diretto alle imprese editrici di quotidiani e periodici.

Questa misura è coperta dalle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, che per queste finalità è incrementato di 24.000.000 euro per il 2020. 


  • BONUS UNA TANTUM EDICOLE (art. 189)

L'art. 189 prevede un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7.000.000 euro per l'anno 2020 (che costituisce tetto di spesa) per gli edicolanti (persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste) non titolari di redditi da lavoro dipendente o pensione per gli oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell'attività durante l'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19.

Un sostegno economico che verrà concesso previa istanza diretta al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria della Presidenza del Consiglio di Ministri.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al contributo astrattamente spettante (cioè ai 500 euro).

Il contributo non concorre alla formazione del reddito.

Le modalità, i contenuti, la documentazione richiesta e i termini per la presentazione della domanda saranno stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio.

La stima di spesa per questa misura è di 7.000.000 euro per l'anno 2020 dalle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, che proprio a questo scopo è incrementato di 7.000.000 euro per l'anno corrente.


  • CREDITO D'IMPOSTA PER I SERVIZI DIGITALI (art. 190)

L’art. 190 del Decreto Rilancio ha introdotto nel settore editoria un credito d’imposta per i servizi digitali. Si tratta di un bonus fiscale riservato alle imprese editrici di quotidiani e di periodici con almeno un dipendente a tempo indeterminato, da applicare alle spese 2020 finalizzate all’acquisizione di servizi di server, hosting e banda larga per le proprie testate online (ossia edite in formato digitale), nonché per soluzioni IT di gestione della connettività.

Il credito d’imposta è pari al 30% della spesa sostenuta, entro il limite massimo di 8.000.000 euro (eventualmente da riproporzionare in base ai fondi disponibili) e nel rispetto delle regole europee sugli aiuti de minimis.

Il credito d'imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse. 

Il bonus è utilizzabile in compensazione, tramite F24 da presentarsi esclusivamente per via telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate. Per partire serve, tuttavia, un decreto attuativo che dovrà essere emanato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. Il provvedimento fisserà le modalità di attuazione e i termini per la presentazione della domanda.

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