In arrivo contributi per i comprensori sciistici

La Regione Lombardia pubblicherà nei prossimi giorni un bando per favorire e potenziare la fruizione in sicurezza delle piste da sci nei comprensori sciistici lombardi, garantire la sicurezza nella pratica degli sport sulla neve, mediante la concessione di contributi a sostegno della gestione e dell’esercizio degli impianti di risalita e delle piste da sci dotate di impianti di produzione di neve programmata. Il bando riserva la possibilità di fornire un contributo anche a favore delle PMI che operano nella gestione delle piste da sci e degli impianti di risalita che, nell’attuale emergenza sanitaria dovuta all’epidemia di Covid-19, hanno subito un impatto economico sia sul versante della domanda che dell’offerta.

Beneficiari del contributo sono soggetti pubblici o privati che, alla data della presentazione dell’istanza di contributo, siano gestori di impianti di risalita e di piste da sci presenti sul territorio lombardo.

Sono escluse:

  • le imprese in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa statale vigente;
  • le imprese in difficoltà; 
  • le imprese che sono state destinatarie di ingiunzioni di recupero per effetto di una decisione adottata dalla Commissione europea ai sensi del Reg. (CE) 659/1999 in tema di aiuti illegali e che non hanno provveduto al rimborso o non hanno depositato in un conto bloccato l’aiuto illegale.

Sono ammissibili a contributo regionale le spese di gestione ed esercizio sostenute per il funzionamento degli impianti di risalita e di innevamento artificiale sostenute nella stagione sciistica 2019/2020 (cioè dal 1° novembre 2019 al 30 aprile 2020) e nella stagione sciistica 2020/2021 (cioè dal 1° novembre 2020 al 30 aprile 2021) e relative ai costi sostenuti per:

  • consumi di energia elettrica;
  • consumo del carburante dei mezzi atti alla sistemazione e battitura delle piste;
  • approvvigionamento idrico per la produzione di neve programmata;
  • solo per il bando 2021, costi connessi agli interventi di manutenzione ordinaria e messa in sicurezza degli impianti di risalita e delle piste da sci ed all’applicazione dei protocolli di sicurezza per prevenire la diffusione di nuovi focolai del COVID-19 (a titolo esemplificativo e non esaustivo: dispositivi di protezione individuale rischio COVID-19, servizi di sanificazione e disinfezione degli ambienti, strumenti di comunicazione ed informazione, costi per tamponi per il personale dipendente o altri strumenti suggeriti dal medico competente in conformità alle indicazioni dell’Autorità sanitaria).

La spesa ammissibile è computata al lordo dell’I.V.A., salvo i casi in cui la stessa possa essere recuperata, rimborsata o compensata, in qualche modo, da parte del beneficiario. 

L'aiuto si configura come contributo a fondo perduto sui costi di esercizio, fino a un massimo di 125.000 euro.

Il contributo complessivamente assegnabile a ciascuna domanda è determinato nella misura del:

  • 70% delle spese ammissibili in caso di non aiuti per interventi di rilevanza locale;
  • 70% delle spese ammissibili, entro la soglia “de minimis”, nel caso in cui il contributo venga richiesto ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione Europea del 18/12/2013 relativo agli aiuti “de minimis”;
  • 70% delle spese ammissibili nel caso in cui il contributo venga richiesto ai sensi dell’art. 12 del Reg. (UE) n. 651/2014 Commissione Europea del 17/06/2014.

Gli aiuti sono erogati: 

  • in regime de minimis
  • in regime di esenzione; 
  • è fatto salvo, previa notifica unica statale o regionale, un successivo inquadramento nel quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 approvato con Comunicazione (2020) 1863 del 19 marzo 2020 modificata dalla Comunicazione C (2020) 2215 del 3 aprile 2020, nei limiti e per la durata del nuovo regime di aiuto.

Il contributo sarà concesso nel rispetto delle regole di cumulo di cui agli artt. 5 del Reg. (UE) 1407/2013, in tal caso verificato ai sensi dell’art. 14 comma 4, del D.M. 31/05/2017, n. 115 e 8 del Reg. (UE) 651/2014.

La dotazione finanziaria è pari a 2.800.000 euro. 

Le domande devono essere presentate su piattaforma informatica (Bandi Online) entro i termini che saranno stabiliti dal bando. 

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