COVID19: nuovo credito sanificazione previsto dal Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio ha introdotto delle sostanziali modifiche al credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione, abrogando di fatto le disposizioni precedenti contenute nell'art. 64 del decreto Cura Italia e nell'art. 30 del decreto Liquidità.

Il nuovo Decreto, infatti, amplia la platea dei beneficiari ed innalza sia l'intensità del credito concesso ai singoli sia lo stanziamento complessivo dei fondi a sostegno della misura, prevedendo inoltre diverse tipologie di utilizzo del beneficio ottenuto. 

Secondo la nuova disciplina, contenuta nell'art. 125 del d.l. 34/2020, i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi riconosciuti civilmente possono usufruire di un credito di imposta pari al 60% delle spese sostenute durante il 2020 per adeguare gli ambienti di lavoro alle misure di contenimento del virus Covid-19, fino ad un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Per accedere al credito d'imposta, sono considerate ammissibili le seguenti spese:

  • sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l'attivita' lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • acquisto di dispositivi di sicurezza quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attivita' produttive.

Sono stati stanziati a copertura di questa misura 200.000.000 euro.

Il credito d'imposta potrà essere utilizzato in tre modi:

  • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa;
  • in compensazione ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 241/1997
  • ai sensi dell'art.122 del Decreto Rilancio, il credito può essere ceduto anche parzialmente ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Con provvedimento apposito dell'Agenzia delle Entrate verranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta.

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