Contributi ai luoghi storici del commercio per far fronte al COVID-19

La Regione Veneto ha pubblicato un bando che prevede incentivi per tutelare e valorizzare le attività commerciali con valore storico e artistico nella difficile fase della ripartenza, a seguito della sospensione operata con i provvedimenti statali di contrasto alla diffusione del COVID-19.

Il bando è destinato alle attività commerciali iscritte al 30 aprile 2020, nell'elenco regionale dei luoghi storici del commercio

Sono beneficiari del contributo di cui al presente bando:

  • attività commerciali al dettaglio su area privata (ad esclusione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità di cui all. 1 al DPCM 11 marzo 2020);
  • attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, anche ubicata all'interno di alberghi o locande purchè aperta al pubblico e non solo agli ospiti della struttura;
  • attività artigianali, con annessa attività di vendita, integrate in un contesto urbano caratterizzato dalla presenza di attività commerciali.

Al momento della presentazione della domanda tali attività devono possedere tutti i
seguenti requisiti:

  • non svolgersi su posteggio (nei mercati, nei posteggi isolati e nelle fiere) o in forma itinerante;
  • essere iscirtte come attive al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente;
  • non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali in corso o antecedenti la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);
  • avere DURC regolare. 

Sono ammesse le seguenti spese, al netto dell'IVA sostenute (fatturate e liquidate) dall'11 marzo 2020 fino al 31 ottobre 2020: 

  • interventi per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro in connessione alle disposizioni normative in materia di emergenza da COVID-19:
    • realizzazione di plateatici, pannelli divisori, pareti mobili, nonchè arredi atti a garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale prescritte dalla normativa sia tra i lavoratori che tra i clienti/utenti, strumenti di comunicazione e informazione (cartellonistica, segnaletica);
    • attrezzature per la sanificazione e igienizzazione dei locali; 
    • strumenti di aerazione, sia tramite apparechhi di filtraggio e purificazione dell'area sia attraverso l'installazione di sistemi di aerazione meccanica alternativi al ricircolo;
    • dispositivi di protezione individuale (es. mascherine chirurgiche o filtranti, guanti in nitrile, occhiali, tute, cuffie, camici e altri DPI); termoscanner e altri strumenti atti a misurare la temperatura corporea a distanza anche con sistemi di rilevazione biometrica; fino ad un massimo di 500 euro;
  • software, hardware, brevetti e licenze (ad esempio, licenze d'uso per piattaforme digitali di riunione, videoconferenza, condivisione di documenti) programmi informatici, introduzione o implementazione di innovazioni del sistema distributivo attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche e/o digitali per gestire gli ordinativi on-line e la consegna di merci a domicilio;
  • cicli, ciclomotori elettrici per l’utilizzo strettamente correlato alla tipologia di attività esercitata (per esempio: consegna a domicilio), fino ad un massimo di 3.000 euro. 

L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 1.000 euro.

Gli interventi ammessi a contributo dovranno essere integralmente conclusi entro e non oltre il termine del 31 ottobre 2020.

L’agevolazione è concessa nella forma di contributo a fondo perduto pari all’80% dell’ammontare delle spese ammissibili.

L’importo massimo del contributo concedibile non può essere superiore a 7.000 euro, corrispondente ad una spesa ammissibile pari o superiore a 8.750 euro.

Il contributo a fondo perduto è concesso in regime de minimis.

Le agevolazioni sono cumulabili con aiuti di Stato concessi per gli stessi costi ammissibili o con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento se tale cumulo non comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevato fissati per le specifiche circostanze di ogni caso.

Il bando ha una dotazione finanziaria pari a 2.000.000 euro. 

La domanda di contributo deve essere presentata alla Regione Veneto a partire dalle ore 10:00 del 1° giugno 2020 fino alle ore 17:00 del 22 giugno 2020 esclusivamente tramite PEC all’indirizzo industriartigianatocommercioservizi@pec.regione.veneto.it.

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